LATINA – l’Icos si abbatte: al via la demolizione dell’ecomostro. “Un giorno storico per la città”. È ufficialmente iniziata la demolizione dell’ex Icos, il cosiddetto “ecomostro” sulla Pontina, abbandonato da anni e simbolo del degrado urbano. Il progetto, inserito nel programma del PNRR, è promosso da Ater Latina con il Comune di Latina come soggetto beneficiario, e rappresenta un punto di svolta per la rigenerazione del quartiere Q4-Q5.

Nei giorni scorsi erano partite le prime operazioni di bonifica, mentre questa mattina è stato effettuato il primo intervento di abbattimento tramite pinzatura, una tecnica sicura ed ecocompatibile che prevede l’impiego di pinze idrauliche frantumatrici e sistemi di nebulizzazione ad acqua per ridurre la dispersione di polveri.

Massima attenzione anche alla viabilità: non sono previste interruzioni lungo la strada statale Pontina, ma solo brevi sospensioni sulla viabilità locale durante le attività di cantiere.

Erano presenti all’avvio ufficiale dell’abbattimento:
Enrico Dellapietà, presidente di Ater Latina,
Massimo Monacelli, direttore generale di Ater Latina,
Matilde Celentano, sindaco di Latina,
Massimiliano Carnevale, vicesindaco e assessore con delega al PNRR,
Annalisa Muzio, assessore all’Urbanistica del Comune di Latina,
Teresa Alvino, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Latina,
Maurizio Proietti, consigliere dell’Ordine degli Ingegneri,
Carlo Patrizio, progettista del nuovo complesso.

“Un impegno che Ater Latina porta avanti con serietà e dedizione”, ha dichiarato Enrico Dellapietà, “un progetto emblematico, reso possibile grazie alla collaborazione di tutti i professionisti coinvolti, che rappresenta il riscatto di un’intera città.”

Per il sindaco Matilde Celentano si tratta di “un giorno atteso da tempo, un momento di rinascita per la città. L’ex Icos lascerà spazio a un edificio moderno, polifunzionale e sostenibile: sorgeranno nuovi alloggi pubblici, un asilo nido da 60 posti e spazi per la comunità.”

In una nota ufficiale, l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli ha parlato di “un momento storico per la comunità. L’ex Icos è stato per anni un simbolo negativo che oggi, grazie a una precisa concertazione istituzionale, lascia il posto a un progetto innovativo e sostenibile.”

A completare il processo, l’installazione di un impianto mobile per il recupero dei materiali inerti, che consente la separazione e il riciclo di componenti metallici, plastici e minerali. I metalli saranno destinati alle fonderie, le plastiche ai consorzi di riciclo, mentre gli inerti saranno riutilizzati in loco, garantendo un ciclo di demolizione a basso impatto ambientale.

L’ex Icos, da rudere abbandonato, diventa così simbolo di una Latina che rinasce, nel segno della rigenerazione urbana e della qualità dell’abitare.


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