L’Atto Aziendale dell’ASL Pontina è stato approvato dalla giunta regionale. Ora è operativo

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L’atto aziendale della Asl ha avuto l’approvazione della Regione ed ora diventa  operativo con la riorganizzazione sanitaria su tutto il territorio pontino.
La Giunta regionale ha approvato il documento di riorganizzazione presentato dal direttore generale, Sabrina Cenciarelli, che aveva già ricevuto il parere favorevole del Direttore amministrativo Pietro Leone e del Direttore sanitario aziendale, Sergio Parrocchia. Il documento aveva già avuto il sostegno dalla conferenza dei sindaci .
Tra le novità introdotte l’istituzione del Dipartimento Alte specialità Neuro-cardio-vascolari che vedrà finalmente a Latina l’attivazione della Uoc di Cardiochirurgia, la quale andrà a completare il virtuoso percorso esistente al Goretti di assistenza, cura e ricerca dedicato alle malattie cardiovascolari. Questo significa che presso l’ospedale di Latina sarà finalmente possibile effettuare interventi complessi e implementare l’interventistica mininvasiva, quali le procedure di sostituzione, riparazione della valvola mitrale o trattamento di patologie cardiache anche di tipo neoplastico. Si completa così il quadro delle funzioni di più alta qualificazione caratterizzanti un Dea di II livello, secondo le indicazioni stabilite dalla normativa nazionale.
La creazione, poi, di un dipartimento Materno-infantile transmurale, cioè di un dipartimento che integri l’ospedale e il territorio. L’obiettivo è quello di giungere ad un’efficacia politica di governo clinico capace di assicurare percorsi assistenziali condivisi in ambito di prevenzione, di diagnosi e cura, collaborazione multidisciplinare, con la garanzia di sicurezza e formazione continua.
L’integrazione organizzativa degli ospedali e delle funzioni di emergenza-urgenza ed alta intensità dell’intera rete ospedaliera, operata nel nuovo modello organizzativo, promuove la funzione di centralizzazione delle attività di facilitazione dei flussi di ricovero, le transizioni verso i setting territoriali, la programmazione delle attività e la gestione delle sale operatorie. Ed è anche in questo contesto che spiccano nuove figure, come quella del Toh (Team operativo ospedaliero), nata per contrastare il sovraffollamento del pronto soccorso, ma anche per la presa in carico del paziente da qualsiasi punto acceda, effettuando una valutazione globale dei suoi bisogni, la scelta del livello di assistenza maggiormente adeguato e il passaggio a setting diversi, secondo l’evoluzione dei bisogni, evitando la discontinuità assistenziale.


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