Le “Baccanti”, una magnifica e originale rivisitazione in chiave moderna della tragedia di Euripide

54

Titolo: Baccanti

Regia: Carlus Padrissa

Soggetto: dalla tragedia “Baccanti” di Euripide

Coreografie: Mireira Romero Miralles

Cori: Simonetta Cartia

Costumi: Tamara Joksimovic

Sede: Teatro greco di Siracusa, 2021

Cast: Lucia Carmela Lavia, Ivan Graziano, Stefano Santospago, Linda Gennari, Antonello Fassari, […]

 Il 4 luglio, e a seguire fino al 20 agosto secondo un programma prestabilito, presso il Teatro greco di Siracusa è andata in scena la tragedia Baccanti del drammaturgo greco Euripide, (480 – 406 a.C.), con la regia del catalano Carlus Padrissa.

Baccanti è una tragedia colma di spirito religioso dionisiaco, in cui è rappresentata la vendetta che il dio Dioniso (Lucia Carmela Lavia) scaglia sul re di Tebe Pènteo (Ivan Graziano) che gli ha negato l’introduzione del suo culto. Lo fa sbranare dalla madre Àgave (Linda Gennari), in preda alla follia, aiutata dalle sorelle e da tutte le baccanti in un eccesso di furore: O donne, vi conduco colui che ha schernito le orge mie e vostre: vendicatevi! … Una portava un braccio, un’altra un piede col sandalo, e per le piaghe si intravedevano le costole: e tutte, le mani lorde di sangue, scagliavano intorno le carni straziate di Penteo.

L’arte di Euripide non fu apprezzata nel suo tempo perché i critici di allora erano moralisti, ma ciò non toglie l’universalità delle sue tragedie, tra cui appunto le Baccanti, tant’è che la tragedia moderna le prende come modello. “In questa tragedia – ha scritto il grecista siciliano Quintino Cataudella (1900 – 1984) – Dioniso è rappresentato come una divinità possente, ma crudele e malvagia: ma la potenza del nume vi è esaltata … vedendosi in questa tragedia quella in cui più al poeta è riuscito di attrarsi, e di attrarci, nell’orbita dei sentimenti dei personaggi e nello spirito di cui è avvolta l’azione”. Nelle Baccanti viene descritto, attraverso la contrapposizione della razionalità con l’insensatezza, il dramma umano che vede da una parte Penteo, uomo che fonda la sua esistenza sulla razionalità e sulla laicità e che crede in un ordine universale che non deve essere scombinato per nessun motivo; mentre dall’altra parte c’è Dioniso, essere vendicativo, fautore del disordine, dell’ebbrezza, della sregolatezza, dell’ubriacatura derivante anche dal vino che consola gli uomini, il cui eccesso libera le forze oscure che trasportano l’essere umano all’irrazionalità, alla follia, all’esaltazione, che per questo può sconfinare nella bestialità e nell’assassinio più orribile e più disumano: una madre che uccide il figlio. Siamo tutti Dioniso, o potenzialmente possiamo esserlo.

Francesco Giuliano


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.




Articolo precedenteSabaudia. Giardini pubblici vandalizzati, Città Nuova: “Denunceremo gli ignoti autori del grave danneggiamento”
Articolo successivoFormia: divieto di avvicinamento alla vittima per una stalker
Giuliano Francesco, siciliano d’origine ma latinense d’adozione, ha una laurea magistrale in Chimica conseguita all’Università di Catania dopo la maturità classica presso il Liceo Gorgia di Lentini. Già docente di Chimica e Tecnologie Chimiche negli istituti statali, Supervisore di tirocinio e docente a contratto di Didattica della chimica presso la SSIS dell’Università RomaTre, cogliendo i “difetti” della scuola italiana, si fa fautore della Terza cultura, movimento internazionale che tende ad unificare la cultura umanistica con quella scientifica. È autore di diversi romanzi: I sassi di Kasmenai (Ed. Il foglio,2008), Come fumo nell’aria (Prospettiva ed.,2010), Il cercatore di tramonti (Ed. Il foglio,2011), L’intrepido alchimista (romanzo storico - Sensoinverso ed.,2014), Sulle ali dell’immaginazione (NarrativAracne, 2016, per il quale ottiene il Premio Internazionale Magna Grecia 2017), La ricerca (NarrativAracne – ContempoRagni,2018), Sul sentiero dell’origano selvatico (NarrativAracne – Ragno Riflesso, 2020). È anche autore di libri di poesie: M’accorsi d’amarti (2014), Quando bellezza m’appare (2015), Ragione e Sentimento (2016), Voglio lasciare traccia (2017), Tra albori e crepuscoli (2018), Parlar vorrei con te (2019), Migra il pensiero mio (2020), selezionati ed editi tutti dalla Libreria Editrice Urso. Pubblica recensioni di film e articoli scientifici in riviste cartacee CnS-La Chimica nella Scuola (SCI), in la Chimica e l’Industria (SCI) e in Scienze e Ricerche (A. I. L.). Membro del Comitato Scientifico del Primo Premio Nazionale di Editoria Universitaria, è anche componente della Giuria di Sala del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018 e 2019/Giacarlo Dosi. Ha ricevuto il Premio Internazionale Magna Grecia 2017 (Letteratura scientifica) per il romanzo Sulle ali dell’immaginazione, Aracne – NarrativAracne (2016).