Le metamorfosi di Beppe: pregiudicato, manettaro ora fa il garantista per difendere il figlio dall’accusa di stupro. Quel video è un insulto a tutte le Donne vittime di violenza

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LATINA- Per davvero, sono garantista. Non a targhe alterne, con gli amici e se conviene, se per caso mi tocca qualche cosa. No, io lo sono per davvero garantista. Rifuggo, anzi, schifo la cultura del sospetto, il moralismo che per qualcuno è l’anticamera della verità giudiziaria.

Per me un indagato, un imputato o un condannato in primo e secondo grado non è altro che un innocente fino a prova contraria ed a sentenza passata in giudicato. Mi fa orrore l’uso, più spesso l’abuso, della carcerazione preventiva. Mi fanno vomitare le veline che qualche Procura passa alle redazioni dei soliti giornali o delle solite tv, tribunali mediatici dove la gogna è l’abitudine.

Dunque per me Ciro Grillo, il pargolo di Beppe, non è innocente. E’ innocentissimo. Detto questo il padre, ex comico noto per farsi pagare sempre in nero, ha diffuso un video che definirlo una schifezza sarebbe un eufemismo.

Il pregiudicato Beppe Grillo, condannato in via definitiva per omicidio colposo, si è lanciato in una maldestra e controproducente difesa del figlio sminuendo la presunta vittima dello stupro avvenuto nella casa in Costa Smeralda del capo dei Cinque Stelle.

“Ha denunciato dopo otto giorni, il pomeriggio era al mare”. La quintessenza della misoginia e del maschilismo che lascia intendere perfettamente il brodo di coltura nel quale è nato e cresciuto il giovane grillino Ciro.

Stupisce che il partito dell’onestà onestà, delle manette per tutti, del in galera in galera, si sia ridotto a questi livelli. Colpisce il silenzio dell’Avvocato Giuseppe Conte e del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Imbarazzo? Vergogna? Beppe Grillo non è un privato cittadino. Si da il caso che oltre ad essere considerato, a torto o a ragione, un artista egli sia il garante e capo assoluto del partito di maggioranza relativa presente in Parlamento.

Alla fine della fiera occorre sempre tornare alla massima del grande Pietro Nenni: a fare i puri si trova sempre uno più puro che ti epura.

Ps: cari italiani, vi siete fatti prendere in giro da un buffone: complimenti!


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