Le minacce del Clan ai Poliziotti: “Non vi meravigliate se qualcuno poi vi investe con l’auto”

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LATINA – Emergono particolari inquietanti dopo i quattro arresti di altrettanti esponenti e fiancheggiatori del Clan Di Silvio, accusati dagli uomini della Questura di estorsione ai danni di un imprenditore.
Le manette sono scattata sabato per il 28enne Ferdinando Di Silvio, alias Pupetto, per il 27enne Samuele Di Silvio, per il figlio di Cha Cha, Renato Pugliese e per il 34enne Agostino Riccardo.
I quattro sono stati accusati da un imprenditore che li ha denunciati perché minacciato in seguito ad alcune problematiche legate all’affitto di un locale a Sermoneta. I Di Silvio si erano presentati a chiedere una cifra consistente, poi l’intervento di Pugliese e Riccardo che spalleggiando i due avevano la funzione di mediare e di far credere di poter risparmiare ulteriori guai al malcapitato. Ferdinando Di Silvio, a quanto emergerebbe dalle indagini, sarebbe arrivato addirittura a presentarsi come colui che il 7 aprile 2010 avrebbe gambizzato Alessandro Zof.
Abbastanza per terrorizzare il debitore e indurlo a pagare.
Ma è anche nei confronti delle forze dell’ordine che le minacce assumono contorni preoccupanti.
Già qualche settimana prima in occasione dei sequestri di auto, a quanto riporta il quotidiano Latina Oggi, gli agenti della Questura avrebbero subito pesanti intimidazioni. Minacce che sarebbero state ripetute anche in occasioni degli arresti del tenore. “Non vi meravigliate se poi qualcuno vi investe”.
Parole che se confermate sarebbero davvero inquietanti.


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