Leggere per vivere

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Dall’Introduzione

Il libro ha un corpo e un’anima.

Leggere libri è stata una importante esperienza di vita, un viatico per la mia crescita personale, culturale e sociale fin dall’infanzia e, in seguito, per l’intera esistenza perché ho desiderato ardentemente essere e diventare sempre una persona libera, aperta, priva di pregiudizi di ogni sorta.

I libri sono stati determinanti per la mia formazione umana e culturale di studente, di insegnante, di cittadino, di intellettuale e di uomo libero. Ho sempre pensato, soprattutto dopo l’avvento delle nuove tecnologie informatiche, che i libri non sono oggetti in via di estinzione, ma sono finestre aperte che lasciano respirare aria nuova, fresca che emanano luci e non ombre, che dischiudono mondi, reali o immaginari, inesplorati e non costruiscono muri che intendono segregare, recintare e rinchiudere in spazi esistenziali ristretti persone, menti e anime.

La lettura non è stata mai da me pensata come una fuga dalla realtà, ma come un’amplificazione del vissuto; i libri sono stati sempre considerati occasione d’incontro, di dialogo e di confronto con altre persone vissute in epoche storiche diverse, in altre parti del mondo, in ambienti sociali e culturali differenti. I libri mi hanno trasmesso e donato gratuitamente sensazioni ed emozioni, sentimenti e idee, immagini e visioni del mondo diverse dalle mie.

Leggere ha significato per me aver la possibilità di soddisfare la brama di conoscere e la passione di sapere, di assecondare il mio spirito di esplorazione e di ricerca e di appagare l’insaziabile fame e sete di conoscere e vivere nuove esperienze.

In questa selezionata raccolta di recensioni si potranno ritrovare, oltre alla pluralità degli interessi intellettuali, tracce essenziali della mia biografia umana, professionale e culturale attraverso gli autori e le letture fatte, perché recensire i libri, che ho amato, ha significato esaminare e considerare attentamente le opere di scrittori e raccontare con passione e rigore segmenti della mia esistenza.

Recensire ha significato inoltre promuovere la lettura, informare sulle novità librarie, invogliare a leggere i libri, prendere contatti e colloquiare con persone che hanno idee da esprimere e comunicare, pensieri da far conoscere, con i quali confrontarsi a distanza di tempo e di spazio. Il poeta, regista e critico letterario militante, Pier Paolo Pasolini, ha scritto: «I libri sono descrizioni, e chi parla di libri fa dunque descrizioni di descrizioni… I libri si abitano». Recensire libri è stata sempre un’opportunità piacevole per approcciarmi alla meravigliosa arte della lettura.

Nel raccogliere in questo volume, attraverso l’umile arte della recensione, le mie osservazioni e riflessioni sui libri, letti in seguito a incontri culturali e conferenze, a seminari e convegni, mostre del libro nazionali e internazionali, dal 2004 al 2019, inerenti la saggistica, la narrativa e la spiritualità, mi è sembrato di ripercorrere l’universo delle letture filosofiche e letterarie, artistiche e religiose che hanno arricchito non soltanto la mia cultura, ma l’intera mia esistenza.                                                                                                                                                Le recensioni di saggi, di romanzi, di racconti, utili per segnalare pubblicazioni, sono cronologicamente raggruppate e mostrano l’itinerario culturale ed esistenziale, la varietà degli argomenti trattati e il sentimento del tempo. Le opere recensite di letteratura, di storia, di arte e di religione costituiscono il diario di un impegno culturale di divulgazione e di approfondimento.                                                                                                        In questo libro, inoltre, sono state riunite recensioni di libri italiani e stranieri, classici e contemporanei di saggistica, di narrativa e di spiritualità che testimoniano, oltre la mia personale voracità di lettore, la molteplicità degli interessi che ho avuto e manifestato nel corso della mia vita. Quello che ho scritto e recensito in queste pagine l’ho fatto col desiderio di suscitare confronto e condivisione di pensieri e di percorsi.

La ripartizione in Saggistica, Narrativa, Spiritualità e I preferiti è scaturita dalla personale convinzione che, come ha scritto Gianfranco Ravasi, «la nostra conoscenza è polimorfa, si compie attraverso molti e diversi canali: certo, capitale, è quello dell’intelligenza e della razionalità, ma altrettanto importanti sono i percorsi dell’estetica (l’arte, la letteratura) della spiritualità e della religione (la fede e la teologia), dell’amore che ha leggi proprie».


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