Il mio amico Antonino Feola – conosciuto da tutti a Ponza come Bixio – mi ha scritto ricordando l’opera incessante di Gabriele Panizzi in favore delle isole ponziane, in testa Ponza e Ventotene. Quando nel 2019 gli abbiamo assegnato l’ambito premio Benemerito Ponziano noi promotori siamo stati tutti d’accordo sul suo nome, guidati da Franco Schiano, ideatore e anima dell’evento. Gabriele Panizzi – originario di Reggio Emilia – è nato a Terracina nel 1937.
Laureatosi in ingegneria, ha seguito le orme di Adriano Olivetti aderendo al movimento politico Comunità, fondato dal grande e visionario industriale di Ivrea.
Gabriele viene eletto consigliere regionale Lazio nelle file del PSI nel 1975, successivamente nominato varie volte assessore, con delega ai lavori pubblici, fino a diventare Presidente della regione dal 1984 al 1985. Europeista convinto, ha anche una breve esperienza come parlamentare europeo dal maggio al luglio 1994.
E’ stato sicuramente il politico italiano che più ha amato le isole laziali, impegnandosi attivamente. E’ il promotore e l’animatore della L.R. N. 53/1978 denominata “isole pontine”.
Una legge che impegnava la Regione a finanziare strutture che, senza tener conto dei numeri, mirava a rendere i cittadini delle isole titolari degli stessi diritti di tutti gli altri cittadini del Lazio continentale.
Il principio ispiratore era: finanziarie una serie di opere pubbliche per migliorare la qualità della vita degli isolani di Ponza e Ventotene. A questa legge dobbiamo: poliambulatorio, scuole, rete idrica e fognante, collegamenti marittimi, case popolari, interventi sui porti. Insomma il più massiccio intervento di opere pubbliche, dopo quello del periodo della colonizzazione borbonica delle isole ponziane nel 1700.
Il compianto Sindaco di Ventotene Beniamino Verde, soleva dire: “I politici?… tutti cantastorie, tranne uno… Gabriele!”.























