l’Italia ha un problema: manifestare in piazza non può più essere un pericolo

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Foto da "La Repubblica Firenze"

FIRENZE –

Ogni ordinamento tende a preservare sé stesso.

Molte costituzioni del Mondo prevedono lo scioglimento forzato di partiti e/o movimenti anti-sistema, ossia formazioni che punterebbero al rovesciamento del regime democratico faticosamente istituito. La comparazione ci viene in aiuto in questa analisi; in Germania la stabilità (epitasi della democrazia tedesca) è mantenuta attraverso lo scioglimento preventivo del partito nazista, di quello comunista e di tutti i movimenti legati a tali ambienti. In Grecia, il tribunale ha stabilito che Alba Dorata, partito neonazista colpevole di numerosi crimini, è un’organizzazione criminale e in quanto tale deve essere sciolta e dichiarata fuori legge.

In Italia ci si è mossi in questa direzione solo nei primi anni del Secondo Dopoguerra. La Costituzione prevede, solamente nelle “Disposizioni transitorie e finali”, il divieto di “riorganizzazione del disciolto Partito Fascista”.

Le recenti manifestazioni:

La scarsa attenzione posta dalla nostra legislazione ai movimenti anti-sistema sta emergendo nelle ultime settimane, manifestata tristemente dalle numerose azioni criminali che questi gruppi hanno svolto in diverse piazze d’Italia.

Torino, Milano, Triste, Roma, Napoli. Tutte città che nelle ultime due settimane sono state usate come luogo di guerriglia urbana da parte di gruppi neo-fascisti, centri sociali e bande disordinate di ragazzini. Queste organizzazioni criminali si sono prese il diritto di oscurare le manifestazioni pacifiche di tutte quelle categorie di lavoratori colpite dalle nuove restrizioni.

La manifestazione a Firenze:

La serata di ieri a Firenze è solo l’ultima manifestazione di una tendenza che deve essere stroncata il prima possibile. Ieri notte, le vie del centro storico di Firenze si sono riempite di neo-fascisti, ultras, gruppi di estrema destra, affiliati ai centri sociali ed anarchici. Categorie che non dovevano essere in piazza, senza un intento preciso, se non quello di fare male ai poliziotti e spaccare vetrine.

Queste persone urlano “Libertà” scagliando pietre, lamentano una “dittatura sanitaria” quando sono i primi ad impedire il libero svolgimento di una manifestazione pacifica.

Se tutto questo è stato ancora una volta permesso è solo colpa delle nostre istituzioni, che hanno permesso anni di “laissez faire” politico verso i gruppi estremisti, danneggiando di fatto la nostra Democrazia.

L’eco mediatico è inevitabilmente spostato su chi fa più “rumore”. Il risultato è che i padri di famiglia senza lavoro, le centinaia di ristoratori fiorentini e i lavoratori dello spettacolo sono rimasti senza rappresentanza mediatica. Le loro istanze, scritte su cartelloni bianchi depositati Nella Loggia del Mercato Nuovo (o del Porcellino), sono rimaste inascoltate.

Uno dei numerosi cartelli depositati nella Loggia del Porcellino. Fra questi anche la richiesta di estromettere dalla manifestazioni i gruppi di estrema destra.

Serve un intervento immediato:

Questo trend deve essere invertito. Episodi del genere si evitano innanzitutto sciogliendo i gruppi anti-sistema e dichiarando criminali i loro affiliati; in secondo luogo, educando i ragazzi alla cultura democratica, al confronto piuttosto che allo scontro, alla libera manifestazione piuttosto che al lancio di pietre.

Vedere gruppi di minorenni che si scontrano con i poliziotti non è un buon segnale per la nostra Italia. A maggior ragione se non si tratta di un evento isolato, ma ripetuto in neanche 15 giorni a diverse latitudini del Belpaese.

Cosa ne sarà della democrazia in una generazione sempre meno democratica?


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