LATINALitigano nel locale poi lui aggredisce i poliziotti: «Sono un Di Silvio, vi sparo in testa» arrestati Antonio “Sapurò” Di Silvio e la compagna. Notte di tensione nel capoluogo pontino, dove un nuovo episodio di violenza e resistenza a pubblico ufficiale ha portato all’arresto di Antonio Di Silvio, detto Sapurò, 44 anni, e della sua compagna di 53 anni. La coppia è stata fermata dopo un alterco degenerato all’interno di un locale notturno, dove stava impedendo al gestore di procedere con la chiusura.

L’escalation delle minacce

L’intervento della Squadra Volante era stato richiesto al 112 a causa della lite particolarmente animata. All’arrivo degli agenti, però, la situazione è ulteriormente peggiorata.
Di Silvio ha iniziato a inveire contro i poliziotti con insulti e pesanti minacce: «Ti sparo in testa a te e tutta la tua famiglia», ha urlato, rivendicando anche la propria appartenenza familiare con la frase «Non contate niente, io sono un Di Silvio». Minacce alle quali si è unita anche la compagna.

La tensione è esplosa quando l’uomo ha sferrato una manata al volto di uno degli agenti. A quel punto è stato immobilizzato e portato in Questura, dove è scattato l’arresto anche per la donna. A causa del forte stato di agitazione, Di Silvio è stato trasferito in ambulanza al pronto soccorso prima del trasferimento in carcere.

Il contesto e i precedenti

La Procura sta valutando la gravità delle minacce, soprattutto in relazione all’appartenenza di Di Silvio a una delle famiglie più note della criminalità pontina.
Antonio è infatti fratello di Costantino “Patatone” Di Silvio, detenuto per l’omicidio di Fabio Buonamano (2010), e figlio di Ferdinando “il bello”, ucciso da un ordigno nel 2003.

Nonostante sia considerato una figura minore, Sapurò ha un passato segnato da episodi violenti. Circa vent’anni fa esplose colpi di pistola all’ingresso di una discoteca che gli aveva negato l’accesso, finendo ferito da un carabiniere fuori servizio: un colpo che gli causò una grave disabilità.


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