L’on. Borgonzoni a ‘Canale Mussolini’ invita gli alunni a Cinecittà

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Continua la rassegna ‘Di note e di parole’, patrocinata e organizzata dal Comune di Latina, col programma di sabato 6 dicembre con un doppio appuntamento.

Questa mattina grande emozione sul palco del Teatro Ponchielli dell’istituto Volta con lo spettacolo ‘Canale Mussolini’ di Clemente Pernarella, apprezzato dagli alunni della scuola che hanno assistito al racconto della famiglia Peruzzi. L’opera teatrale è tratta dal romanzo omonimo di Antonio Pennacchi, che ha vinto il Premio Strega nel 2010, che racconta la storia agli inizi del ‘900 e fino alla Seconda guerra mondiale di una numerosa e povera famiglia del Polesine costretta per sopravvivere a scendere in Agro Pontino, alla ricerca di una terra promessa. La narrazione è scivolata via sul filo di un’emozione crescente grazie al lavoro degli attori Clemente Pernarella e Melania Maccaferri. All’evento era presente anche il sottosegretario al Ministero della cultura on. Lucia Borgonzoni, che, visibilmente emozionata per lo spettacolo e l’inno ‘Bella Latina’ cantato dal coro dell’istituto diretto dalla prof Annarita Mancini, ha invitato la scuola a una gita presso gli studi di Cinecittà per conoscere meglio il patrimonio storico e culturale delle terre bonificate delle Paludi Pontine, per connettere il presente col passato e per diffondere le bellezze del Paese.

“Ho assistito a un evento che racconta il sentimento di una città giovane, frutto di sacrificio e lavoro da parte di chi è venuto da lontano. Così ho invitato i ragazzi a venire a visitare l’archivio di Cinecittà, che possiede un patrimonio storico unico, per far conoscere loro la storia del ‘900 e quella dei loro lontani parenti, facendo scoprire le loro origini in modo da poter essere ancora più orgogliosi di essere di Latina” ha sottolineato l’on. Borgonzoni.

E intanto continua il programma con la giornata di sabato 6 dicembre. La mattina appuntamento alle 10.30 al Teatro D’Annunzio con lo spettacolo teatrale “We Brest_dalla cura al prendersi cura”, più gli interventi “Il seno archetipo e simbolo: un viaggio nella storia e nell’arte” da parte della D.ssa Assunta Lombardi Direttrice UOC formazione e bilancio sociale, “La Donna, la Chirurgia e l’Arte” del Prof. Fabio Ricci, Direttore Breast Unit, della ASL di Latina, e “L’estetica oncologica”, di Elena Nardone, presidente del Gruppo Bellezza e benessere Confcommercio Lazio Sud. Successivamente vi sarà l’intervento “Nuove Frontiere Terapeutiche nei Tumori della Mammella” dell’ on. Simona Loizzo, medico specialista in odontoiatria e stomatologia. Chiude  i lavori l’intervento dell’On. Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

Nel pomeriggio, sempre al Teatro D’Annunzio, alle ore 18.30, presentazione del libro di Daniele Capezzone “Trampisti o Muskisti, comunque fascisti” (Ed. Piemme), con i saluti dell’on. Giovanna Miele, componente della VII Commissione cultura e istruzione alla Camera dei deputati e con glin interventi di Francesco Storace.

Sul libro di Capezzone, divisivo ma riflessivo, viene presentato in questo modo, provocatorio e corrosivo: “No, questo non è necessariamente un saggio pro-Trump, pro-Musk, pro-Milei, pro-Netanyahu. Anzi: l’autore non nasconde le sue perplessità, né gli piace sempre il linguaggio usato da Donald Trump, o la sua maggiore propensione alla battaglia che al sorriso. E tuttavia, come leggerete capitolo dopo capitolo, Capezzone non può certo negare robusti (e differenti) motivi di simpatia per lui e per gli altri tre personaggioni che campeggiano in copertina. Si tratta dunque (sfacciatamente, programmaticamente, volutamente) di un libro anti-anti-Trump, cioè contro gli oppositori pregiudiziali, ossessivi, assatanati, dell’attuale inquilino della Casa Bianca. E lo stesso vale per gli altrettanto invasati nemici di Musk, di Milei, di Netanyahu. In genere sono i medesimi soggetti che – senza un grammo di dubbio né un briciolo di ironia – si impancavano stentorei a dichiarare che il povero Joe Biden era “lucidissimo”: pure quando stringeva mani inesistenti, o salutava amici immaginari, o si perdeva nei prati. Proprio su questo, allora, occorre riflettere: perché a sinistra ci sia sempre bisogno di un nemico da abbattere, e perché a destra serva forse un sovrappiù di attenzione verso gli amici da scegliere. Al di là della lite Musk-Trump, loro due e Milei, e su un piano diverso lo stesso Netanyahu, incarnano – ciascuno a modo proprio – un nostro desiderio: quello di una nuova epica, una dimensione di racconto forte e capace di ispirare, di appassionare. Anche di dividere, certamente. Ma non di annoiare. Chi vorrà batterli non dovrà essere da meno, in termini di racconto e di mito”.

Al termine dell’incontro letterario, la rassegna Di note e di parole si chiude con un piccolo concerto, dove la musica unisce voci e movimento, un viaggio attraverso melodie da cantare e ritmi che invitano a emozionare.

 

 


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