L’Osservatorio dello sport urla contro il Comune per gli impianti chiusi

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Fanno discutere le decisioni prese dal Comune di Latina che, in piena emergenza Covid e con tutte le difficoltà che sta vivendo il mondo dello sport, da un giorno all’altro, revoca l’utilizzo temporaneo del PalaCeci di Latina e intima la chiusura della piscina comunale open. A poche ore dall’ultimo DPCM del Governo, provvedimento che le società sportive stanno ancora cercando di interpretare anche con l’ausilio delle rispettive federazioni, in un clima di generale incertezza e dopo mesi di inattività forzata ecco arrivare, tempestivo e puntuale, il gelo da parte del Comune di Latina che, ancora una volta, mostra di non riuscire ad interfacciarsi in modo costruttivo con il mondo sportivo.

“Sono mesi – commenta il Presidente dell’Osservatorio per lo Sport e il Turismo Sportivo, l’Avv. Annalisa Muzio – che ad ogni DPCM seguono giorni di riunioni e confronti tra gli sportivi per dare un senso alle disposizioni ed applicare, correttamente, le discutibili decisioni prese dal Governo. L’Osservatorio per lo Sport e per il turismo sportivo ha sempre mantenuto una condotta collaborativa e propositiva, anche nei confronti delle istituzioni, ed è sempre stato al fianco delle realtà sportive di tutta la provincia. Le associazioni che lo compongono, infatti, hanno fatto della resilienza e del sacrificio il loro credo in un periodo nel quale le manovre economiche governative hanno letteralmente dimenticato di dare supporto al settore sportivo che, invece, rappresenta una voce importantissima per l’intera economia nazionale. Voglio ricordare a tutti, con forza – aggiunge Annalisa Muzio – che le palestre, ad oggi, sono uno dei luoghi più sicuri perché vengono costantemente attenzionate e sanificate; stessa sicurezza anche per gli sport praticati all’aria aperta. Tuttavia, mi trovo nuovamente costretta a stigmatizzare che, in qualità di Presidente dell’Osservatorio, ho provato più volte a cercare un confronto con il Comune che, invece, si è mostrato poco incline al dialogo ed alla condivisione delle criticità in cui versano le Asd territoriali. Abbiamo formalmente e ripetutamente domandato di essere ascoltati, di poter avviare un confronto e un dialogo con le istituzioni e i dirigenti delle scuole, inclusi gli istituti di competenza della provincia, che in larga parte si mostrano non favorevoli a concedere l’uso delle palestre per lo svolgimento dell’attività sportiva pomeridiana. Non abbiamo ricevuto, ad oggi, nemmeno un cenno di riscontro.  Nel difficile panorama in cui viviamo a Latina, che mi piace ricordare essere un capoluogo di provincia, non soltanto siamo orfani di impianti sportivi ma non è ancora dato sapere – aggiunge ancora il Presidente dell’Osservatorio – se almeno sarà possibile usare le palestre scolastiche perché ancora non c’è alcuna indicazione certa nè dalle scuole nè tantomeno dalle istituzioni che non forniscono alcuna informazione alle associazioni richiedenti. Abbiano chiesto un tavolo di confronto per tentare di risolvere la questione della piscina open che, puntualmente, anche quest’anno, si è riproposta dal primo di ottobre (data in cui passa in gestione comunale), questione mai definita dalla amministrazione. Oltre 200 ragazzi sono rimasti fermi, improvvisamente, senza la possibilità di praticare attività sportiva. La vasca di via dei Mille è la sola omologata FIN ma ogni anno l’amministrazione comunale, invece di prepararsi per tempo per il cambio gestione, si ritrova al primo di ottobre senza aver fatto i dovuti conteggi per il pagamento delle utenze e, pertanto ne dispone la chiusura lasciando fuori atleti e sportivi fino a data da destinarsi. E’ di ieri mattina, poi, la comunicazione del Comune che ha negato il rinnovo dell’utilizzo temporaneo del Pala Ceci che era stato concesso, solo per alcune ore ad alcune associazioni in attesa della pubblicazione del bando che, a dire del Comune, doveva essere già pronto: la Nuova pallacanestro Latina, la Asd VRG RYTHMIKIS e la New basket time, le quali per il detto uso, non soltanto hanno pagato regolarmente il canone di locazione ma hanno provveduto, a proprie spese, alla manutenzione degli spazi, dei canestri, alla sanificazione, alla redazione del documento e dei piani di sicurezza. Dall’oggi al domani, senza alcun preavviso, queste società sportive sono state costrette a sospendere gli allenamenti (la VRG avrebbe dovuto partecipare, a novembre, alla  gara interregionale Gold avendo un vivaio talentuoso che avrebbe rappresentato i colori della nostra città) e il Pala Ceci (per il quale ancora non è stato pubblicato il bando, nonostante venga da anni domandato a gran voce dalle Asd) resterà, ancora una volta, inutilizzato in barba alle tante associazioni che non hanno palestre per poter svolgere la propria attività. E tutto ciò è un paradosso inaccettabile”.

Del resto, nella nostra città, sull’impiantistica sportiva nulla è cambiato. Nemmeno da quando, ormai un anno fa, l’assessore Ranieri sbandierava l’arrivo di un finanziamento di 50mila euro (bando della Regione Lazio Sport in/e movimento – Interventi per l’impiantistica sportiva) proprio per la riqualificazione del PalaCeci: un bando che doveva servire al rifacimento dell’impianto termico e di riqualificazione energetica con l’installazione di illuminazioni a Led: nulla di tutto ciò è mai stato fatto. Il PalaCeci è privo, tra l’altro, anche di spogliatoi e i servizi igienici e WC sono inutilizzabili. Eppure, l’Osservatorio per lo Sport aveva parlato del nuovo regolamento per l’assegnazione degli impianti sportivi, solo tre mesi fa, con il Sindaco, Damiano Coletta e l’assessore al Patrimonio Ranieri.

“Avevamo ottenuto rassicurazioni – dichiara Annalisa Muzio – sul nuovo regolamento e sulla volontà di istituire un Tavolo permanente per la programmazione e la progettualità dello sport, che potesse servire anche da confronto per l’impiantistica e per i bandi e, invece, nulla di fatto. Avevamo anche chiesto di istituire un fondo, con il supporto dei privati, dedicato alla ripresa del settore. Ma anche su questo nulla di fatto. Il Comune, purtroppo, non risponde alle tante sollecitazioni e proposte avanzate nel corso dei mesi nonostante che, oggi più che mai la priorità di una amministrazione dovrebbe essere quella di stare, ogni giorno, a disposizione e al fianco dei cittadini e di tutte le categorie per fornire loro ogni tipo di collaborazione e ausilio volto a superare insieme il particolare momento di crisi che stiamo attraversando. Le problematiche sono sempre le stesse perché mai affrontate e oggi sono chiaramente aggravate dall’emergenza Covid che ha inferto un colpo durissimo al mondo dello sport già fortemente penalizzato e abbandonato a sé stesso”.


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