ROMA – Luana Ziggiotti, mamma di due figlie, trovata morta in casa: era stata dimessa il giorno prima dall’ospedale. La Procura apre un’inchiesta. È una vicenda che solleva interrogativi e dolore quella che riguarda Luana Ziggiotti, 54 anni, trovata senza vita nella propria abitazione nella giornata di martedì 20 gennaio. La donna, operatrice sanitaria in una RSA del Torinese, era stata dimessa dall’ospedale solo il giorno precedente. Ora la Procura di Ivrea ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo per fare piena luce sulle cause del decesso e su eventuali responsabilità.
Secondo una prima ricostruzione, Luana – per tutti Lulù – potrebbe essere stata colpita da un malore improvviso all’interno dell’abitazione, cadendo e battendo violentemente la testa. Tuttavia, il fatto che poche ore prima fosse stata sottoposta a visite ospedaliere e poi dimessa ha spinto la magistratura ad approfondire un possibile collegamento tra le due circostanze, come riportato anche dal Corriere della Sera.
I dubbi e l’autopsia
Nei giorni precedenti alla morte, la 54enne aveva scambiato messaggi con i familiari nei quali faceva riferimento agli accertamenti sanitari effettuati e a un periodo di convalescenza. Proprio questi elementi hanno fatto sorgere dubbi e domande sulla valutazione clinica e sulle cure ricevute.
Per questo motivo, sul corpo della donna verrà eseguita l’autopsia, che dovrà chiarire le reali cause del decesso e ricostruire il quadro clinico antecedente alla morte.
Chi era Luana Ziggiotti
Luana Ziggiotti era una professionista stimata nel settore socio-sanitario piemontese. Lavorava da anni come operatrice sanitaria presso la Residenza Anni Azzurri “Biarella” di Volpiano, una RSA che accoglie anziani e persone non autosufficienti.
Colleghi e operatori la ricordano come una figura di riferimento, una donna capace di grande empatia, dedizione e pazienza, considerata una vera colonna portante della struttura.
Luana lascia due figlie, Valentina e Veronica. Per sostenere le giovani in questo momento drammatico è stata avviata una raccolta fondi, a testimonianza dell’affetto e della stima che circondavano la donna.
Le indagini della Procura proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare se il decesso potesse essere evitato.
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