Luca Signorelli (Cortona, Arezzo, 1445 ca. – 1523) fu un pittore italiano le cui rime notizie risalgono al 1470.

Tornato in patria, egli si affermò come maestro pienamente originale con una serie di capolavori (“Pala Vannucci” 1484, Perugia; “Educazione di Pan”; “Sacra Famiglia” nota come Tondo Medici) in cui i vari stimoli culturali si armonizzano in una visione stupendamente organizzata, tra le più alte dell’intellettualismo umanistico italiano del ‘400.

Tra le opere successive si ricordano il polittico di Arcevia e la “Comunione degli Apostoli”, opere in cui si avverte l’influsso di Raffaello, e “La deposizione” (Umbertide).
Dopo il 1517 il Signorelli si affidò quasi interamente agli allievi (“L’assunta”, “La tavola con l’incoronazione della Vergine”).
Lo stile del Signorelli è il frutto di attente meditazioni sulle due grandi componenti dell’arte centro-italica del ‘400: il dinamismo lineare fiorentino e la calma spazialità luminosa di Piero della Francesca: Signorelli le amalgama in un primo tempo, nell’atmosfera sovrumana del mito e più tardi, a Orvieto, nell’esaltazione della plasticità e dell’energia del corpo umano, all’interno di composizioni severamente drammatiche che rappresentano un puntuale precedente della pittura di Michelangelo.
Guglielmo Guidi (Ricercatore e storico d’arte)
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