I Carabinieri del NAS di Latina hanno operato in stretta collaborazione con i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Latina e le Stazioni locali, effettuando ispezioni approfondite presso esercizi commerciali del settore della somministrazione di alimenti e bevande. Il bilancio complessivo: sanzioni amministrative per 14.000 euro, circa 100 chilogrammi di prodotti alimentari non conformi sottratti al consumo umano e due attività sospese.
Panifici nell’area nord: 80 chili senza tracciabilità e formazione HACCP assente
I controlli hanno preso il via in un Comune dell’area nord della provincia, nel settore della panificazione. In un esercizio è stata accertata la totale mancanza di formazione del personale sui protocolli H.A.C.C.P., con sanzione di 1.000 euro. In un secondo punto vendita sono stati rinvenuti 80 kg di prodotti privi di tracciabilità, immediatamente smaltiti, e irrogata una multa di 1.500 euro. In un bar tavola calda della stessa area sono emerse l’assenza di procedure per la rintracciabilità e la mancata indicazione degli ingredienti degli alimenti esposti, con sanzioni per 2.166 euro. In una caffetteria del capoluogo sono stati rinvenuti 5 kg di formaggio congelato arbitrariamente, con sanzione di 2.000 euro e smaltimento contestuale. In un altro centro della provincia, il titolare di un ristorante è stato multato di 2.000 euro per carenze nelle modalità di produzione e conservazione, mentre il titolare di un bar ha ricevuto una sanzione di 1.334 euro per la mancata indicazione degli allergeni nel menù.
L’intervento più incisivo ha riguardato un caffè nel cuore del capoluogo, dove i militari hanno riscontrato muffe diffuse sulle pareti, assenza di acqua calda, mancanza di aerazione forzata e un deposito alimentare in pessime condizioni igieniche con prodotti scaduti e non tracciati. Il personale dell’ASL, intervenuto su richiesta dei Carabinieri, ha disposto l’immediata sospensione dell’attività con sanzioni di 3.000 euro.
Scenario analogo in un secondo bar del capoluogo, dove sono state riscontrate rotture strutturali nelle pedane del bancone e una diffusa presenza di ragnatele nei bagni del personale e nel deposito alimenti, con pareti visibilmente annerite. Anche in questo caso l’ASL ha emesso un provvedimento di sospensione dell’attività e contestato una sanzione di 1.000 euro.
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