“MAN RAY – Forme di Luce”
Al Palazzo Reale di Milano
24 sett 2025 – 11 gen 2026

 

 

 

 

 

 

 

di Sergio Salvatori

La retrospettiva dedicata a “MAN RAY – Forme di Luce”, si svolgerà al Palazzo Reale di Milano, e permetterà al pubblico di ripercorrere le tappe biografiche di uno dei più grandi protagonisti dell’arte del XX secolo. Man Ray è stato uno straordinario pittore, scultore, regista d’avanguardia, innovatore visionario dei linguaggi visivi, la cui poetica è stata caratterizzata fin dagli esordi dall’ironia, dalla sensualità e dalla volontà di sperimentare, di rompere gli schemi e creare nuove estetiche, come le atmosfere surrealiste, ma anche autore di oggetti dadaisti, e fino ad oggi ha lasciato un’impronta indelebile, che ha influenzato la fotografia, l’arte, il design, la grafica e la cultura contemporanea, Man Ray, spirito ribelle, sempre circondato da belle donne. E’ considerato come la figura chiave delle avanguardie artistiche del ‘900. La mostra è composta da circa 300 opere, tra fotografie vintage, disegni, litografie, film, e i celebri “Cadeau”, L’énigme d’Isidore Ducasse”, e permetterà al pubblico di ripercorrere le tappe biografiche e del percorso professionale di Man Ray. E’ possibile documentare la storia dell’artista dalla nascita, il 27 agosto 1890, Philadelphia, Pennsylvania, da una famiglia ebraica di origini russe emigrata negli Stati Uniti. Negli ambienti newyorkesi scopre le avanguardie europee e stringe amicizia con Marcel Duchamp, fino all’approdo parigino del 1921. A Parigi è accolto dai poeti André Breton, Louis Aragon, Paul Eluard e incontra in seguito la cantante e modella Alice Prin, conosciuta con lo pseudonimo di Kiki de Montparnasse, suo grandissimo amore, creando fotografie immortali come Noire et blanche o Le Violon d’Ingres. In seguito, si dedicherà al mondo della moda e alla realizzazione delle famose “rayografie”, tecnica avviata già nel 1800, ma da lui perfezionata e sviluppata, che permette di impressionare la carta fotosensibile per puro contatto con gli oggetti e non con l’uso della macchina fotografica. In seguito nella sua vita arrivò la bellissima fotografa Lee Miller, e svilupperà con lei la tecnica della solarizzazione, in cui le immagini appaiono circondate da un’aura di luce. Man Ray rietrerà negli Stati Uniti nel 1940 e qui conoscerà la bellissima ballerina e modella Juliet Browner, che diventerà presto sua moglie, protagonista di tanti ritratti. Successivamente nel 1951 torna a Parigi, dove rimarrà fino alla fine nel 1976.

Informazioni:

Le due immagini presenti nell’articolo rappresentano: “Lacrime di vetro”, Man Ray, 1932. L’altra: “Il violino d’Igres”, Man Ray, 1924. Questa ultima “Le Violon d’Ingres o come sopra “il violino d’Ingres”, è stata la fotografia più costosa mai venduta al mondo, aggiudicata all’asta per 12 milioni di dollari. Una foto-capolavoro nella storia dell’arte. Oggi si trova al Musée National di Parigi. “Le Violon d’Ingres” è indubbiamente il suo scatto più famoso. Realizzato per ritrarre l’amata Kiki de Montparnasse.

L’allestimento dell’esposizione è stato ideato dallo Studio ZDA – Zanetti Design Architettura.

In mostra è presente il catalogo pubblicato da Silvana Editoriale, curato da Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca, arricchito da testi critici di Raffaella Perna.

+390.29144.6160

[email protected]


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.