Foto da "Siena News"

AOSTA – Nel corso dell’operazione “Carta Bianca”, portata avanti dalla Guardia di Finanza di Aosta, è stata scoperta una maxi truffa nel settore energetico: i proventi illeciti, inoltre, venivano riciclati in investimenti in criptovalute e nel mercato immobiliare – tra cui una villa a Ventotene ed una ad Ischia. Sono 22 gli arresti effettuati tra Italia e Germania, mentre sono stati sequestrati beni per 41 milioni di euro.

Si tratta di un’operazione internazionale che, grazie al coordinamento dell’Agenzia Europea per la Cooperazione Giudiziaria – Eurojust, è stata sviluppata in stretta sinergia con le Autorità tedesche con la costituzione di una Squadra Investigativa Comune tra la Procura della Repubblica di Aosta e quella di Duisburg che ha consentito un incessante e proficuo scambio di risultanze investigative, sino all’odierno joint action day. Questa mattina, infatti, la Polizia Criminale di Duisburg ha eseguito, contestualmente alla Guardia di Finanza italiana, 5 arresti nei confronti di un italiano dimorante in Svizzera e di 4 tedeschi, uno dei quali domiciliato nella provincia di Catania – mentre in diverse regioni italiane è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Torino, nei confronti di 17 persone indagate per associazione a delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e riciclaggio.

Insieme agli arresti sono state eseguite decine di perquisizioni e sequestri di conti correnti, disponibilità finanziarie, immobili e criptovalute, sino alla concorrenza del valore di 41 milioni di euro, ovvero l’equivalente delle somme ottenute con la truffa posta in essere e di quelle riciclate.

Dei proventi illeciti, ammontanti a oltre 27 milioni di euro, 14 milioni sono stati oggetto di riciclaggio attraverso un collaudato sistema di false fatturazioni tra le otto E.S.Co. e numerose società italiane ed estere compiacenti, ovvero costituite ad hoc. Il denaro, di volta in volta rapidamente bonificato su conti aperti in Albania, Bulgaria, Germania, Liechtenstein, Malta, Principato di Monaco, Slovenia, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Ungheria, rientrava in Italia in contanti, attraverso corrieri, per poi essere reinvestito in strumenti finanziari, criptovalute ed immobili di lusso tra cui due ville ad Ischia e Ventotene.

I soggetti indagati per attività di riciclaggio del denaro, tutti colpiti dalla misura della custodia cautelare in carcere, risiedono nelle province di Torino, Brescia, Napoli, Salerno, Foggia e Barletta-Andria-Trani; tra loro figurano anche un commercialista e un dipendente di un istituto bancario mentre altri due corrieri di denaro contante, anch’essi arrestati per riciclaggio, percepivano il Reddito di Cittadinanza.


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