ROMA – Miracolo all’Umberto I: Khadiza nata prematura di 530 grammi, dopo 4 mesi torna a casa in perfetta salute. Una storia di forza e speranza arriva dal Policlinico Umberto I di Roma, dove la piccola Khadiza, nata prematura alla 25ª settimana di gestazione con un peso di appena 530 grammi, è riuscita a superare ostacoli enormi e ora può finalmente lasciare l’ospedale in buone condizioni di salute.
Fin dai primi istanti, la sua vita è stata una sfida: affetta da Sindrome da distress respiratorio neonatale, ha dovuto ricevere supporto con ventilazione meccanica e surfattante esogeno. In seguito, ha affrontato una grave enterocolite necrotizzante, risolta grazie a un intervento chirurgico di drenaggio intraperitoneale. Infine, le è stata diagnosticata una retinopatia della prematurità, trattata con laserterapia.
A rendere possibile questo piccolo miracolo è stato un team altamente specializzato, con la collaborazione tra la Terapia Intensiva Neonatale (TIN), diretta dal prof. Gianluca Terrin, il reparto di ginecologia-ostetricia, guidato dal prof. Giuseppe Rizzo, e l’intero Dipartimento Materno Infantile, sotto la supervisione del prof. Alberto Spalice.
Dopo mesi di cure, Khadiza ha raggiunto il peso di 2.400 grammi ed è finalmente pronta a iniziare una nuova vita insieme a sua madre, Runa, una donna di 34 anni che ha dimostrato una determinazione straordinaria. Per garantire le migliori cure alla sua bambina, ha affrontato da sola un lungo viaggio da Dacca a Roma e, appena arrivata all’aeroporto di Fiumicino, si è recata direttamente al Policlinico Umberto I.
La storia di Khadiza è un esempio di come la medicina, la competenza e l’amore per la vita possano fare la differenza, dando una seconda possibilità anche ai neonati più fragili.
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