Momento di difficoltà per il basket laziale e pontino

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Il basket maschile nel Lazio è in attesa del via ai campionati, eccetto la Virtus Roma in serie A1 che ha conseguito un solo successo e spera nell’ingresso di operatori economici statunitensi per proseguire l’attività. La Coppa di Lega – classico torneo precampionato – va avanti con difficoltà viste le defezioni di giocatori alle prese con il Covid e il conseguente rinvio di molte partite. Mantengono una buona quotazione nel basket nazionale centri come Latina, Rieti, Roma, Cassino, Formia, Pontinia, i Castelli Romani in vari centri. Eurobasket Roma – serie A2 – ha lasciato il palasport di Cisterna per tornare nella Capitale al Palalottomatica all’Eur, la giovane Stella Azzurra Roma giocherà a Veroli. Aurea mediocrità per Viterbo e Frosinone, il Lazio ha perso tre franchigie di lusso come Veroli, Anagni e Ferentino impegnate in campionati regionali, resiste come sempre Cassino, balbetta Sora ora in serie D. Una roccaforte storica della palla a spicchi come Scauri ha rinunciato alla serie b per ricominciare con la C silver, Aprilia rimane un centro vitale, così Gaeta e Fondi. Luci e ombre, quindi, nel Lazio dei canestri. Poca partecipazione ai campionati con evidente calo di praticanti, soprattutto a livello giovanile.
Addio doloroso, negli ultimi anni, per le squadre maggiori di serie C2 e D di Terracina, Fortitudo Cisterna, Futura Cisterna, Vescia Castelforte, Sabotino. Cosa sta accadendo? Sui motivi di un passo indietro per il movimento cestistico, a differenza del boom del nuoto, esistono indubbiamente giustificazioni legate alla crisi economica ma non è tutto. È fondamentale riprendere i contatti con il territorio, crescere dal punto di vista del marketing e della comunicazione.
Non si vede un rinnovamento nei quadri dirigenziali, sono sempre gli stessi uomini e donne a dirigere, non si trovano ragazzi disposti a fare il presidente o assumere incarichi societari. La disaffezione verso la palla a spicchi è cresciuta: da secondo sport il basket è sceso all’ottavo posto come indice di gradimento. Nemmeno l’ingresso gratuito per i ragazzi in alcune occasioni è riuscito e a convogliare pubblico degno. I club pontini se vogliono migliorare devono strutturarsi meglio, con professionalità, puntando su personaggi davvero esperti di basket, specialisti nel settore che studiano e si aggiornano continuamente. Da non dimenticare l’importanza dei settori giovanili e la formazione degli allenatori ed istruttori. Chi investe seriamente e con convinzione su un buon coach fa un ottimo investimento, specialmente se la programmazione è a lungo termine.
A Sabaudia sta lavorando bene coach Emanuele Della Felba – ex giocatore di Cantù – che ha raggiunto la serie D con elementi del vivaio.
La piccola crisi del basket pontino riflette sicuramente quella in campo nazionale, con la nazionale azzurra che non coglie più risultati significativi, le squadre impegnate nelle Coppe internazionali non brillano. Da esaminare vari aspetti. Sono mancati contatti tra i club del cesto e il mondo della scuola, cosa che a Trento la Dolomiti Energia ha fatto con successo, lo sta facendo anche il rugby in diverse città italiane. Tornare ai vecchi e gloriosi Giochi della Gioventù – creatura del presidente del Coni Giulio Onesti – a campionati e gruppi sportivi studenteschi è richiesto da tutti, come la presenza della educazione motoria nella scuola elementare, diffusa in tutta Europa ma non da noi. L’abolizione del comitato provinciale Fip ha provocato danni incolmabili. Gli arbitri sono bravi ma pochi, mal retribuiti e costretti a dirigere anche cinque gare a settimana. .
La situazione dell’impiantistica non è rosea con il Formia di serie B costretto ad emigrare nella vicina Scauri e la New Basket Latina di coach Leo Ortenzi alla caccia di una definitiva collocazione. Si spera nella riapertura di molti campi all’aperto abbandonati.


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.