A pochi giorni dall’arresto dei membri dell’associazione mafiosa del litorale tra Anzio e Nettuno spuntano i sodalizi. Gli stretti rapporti il clan Gallace con soggetti apriliani e il clan Madaffari con alcuni soggetti noti come Ivan Casentini, Monica Montenero, Patrizio Forniti, quest’ultimo indagato per traffico di droga insieme ad un complice e sotto processo già per una serie di intimidazioni legate ad una estorsione di stampo mafioso insieme ai fratelli Cangemi.
In tutto sono sette le persone arrestate nell’ambito dell’operazione contro la ndrangheta che gravitano o erano residenti nel comune di Aprilia. E’ stato arrestato Giovanni Cassano, destinatario di una misura cautelare in carcere, per il quale è stata accertatala familiarità e la conoscenza diretta dell’attività di spaccio gestita da Bruno Gallace. Era incaricato di prelevare con la propria auto Vincenzo Italiano e Bruno Gallace in un bar di Anzio al termine di un loro incontro con un altro soggetto.
In carcere anche Ciro Scognamiglio, per il quale le indagini hanno appurato la partecipazione finalizzata al traffico di stupefacenti e la spiccata attitudine delinquenziale.
Altre cinque persone residenti in Aprilia sono agli arresti domiciliari. Si tratta di Luca Albarello, Francesco Condina, Claudio Franzè, Nicola Salvo e Valerian Tanasa.
In particolare Albarello aveva gestito la vendita di un chilo di cocaina nel 2019, Condina aveva preso parte al tentativo di importare un ingente carico di cocaina, Franzè era coinvolto nella gestione del traffico di armi.
Fra gli indagati figura Patrizio Forniti, originario di Roma, volto già noto ambienti criminali e già coinvolto negli anni passati in un’operazione legata ad armi e attentati mafiosi.
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