SABAUDIA – Il Generale di Brigata Mattia Zuzzi, proveniente dallo Stato Maggiore della Difesa, è il nuovo Comandante del Comando Artiglieria Controaerei di Sabaudia. Oggi, sul piazzale d’onore della Caserma Santa Barbara di via Caporale Tortini, la cerimonia di passaggio della Bandiera d’Istituto dalle mani del Comandante cedente, Generale di Brigata Giuseppe Amodio, che lascia la guida dell’Ente dopo tre anni nell’incarico, a quelle del subentrante, il pari grado Zuzzi.
Nel suo saluto di commiato Il Generale Amodio ha elogiato l’intenso lavoro svolto nel suo periodo di comando grazie alla professionalità e allo spirito di sacrificio delle donne e degli uomini avuti alle dipendenze, evidenziando quanto l’Artiglieria Controaerei tutta abbia saputo rispondere perfettamente alle esigenze di sicurezza nazionale e internazionale con schieramenti, spesso concomitanti, di assetti SAMP/T, STINGER e antidrone, in Italia e all’estero.
A presiedere la cerimonia il Comandante delle Forze Operative Terrestri e delle Forze Operative Terrestri di Supporto, Generale di Corpo d’Armata Massimo Scala, che nel suo intervento ha sottolineato il ruolo determinante rivestito dall’Artiglieria nel corso della Grande Guerra grazie alla determinazione e alla perizia tecnica dei militari che prestarono servizio in armi, e ancora oggi l’ “Arma Dotta” fa del progresso tecnologico il suo punto di forza, necessario per rimanere al passo con l’evoluzione della minaccia.
Contestualmente si è celebrato il 107° anniversario della Battaglia del Solstizio, ricorrenza della Festa dell’Arma di Artiglieria. Una Battaglia, combattuta dal 15 al 23 giugno 1918, cruciale per le sorti della Prima Guerra Mondiale, dove il sacrificio e la tenacia degli artiglieri italiani contribuirono in maniera determinante ad arrestare, sulle sponde del Piave, l’avanzata delle unità Austro-Ungariche, gettando le basi per il successo di Vittorio Veneto.
Numerose le autorità civili, militari e religiose presenti all’evento, tra cui il Prefetto della Provincia di Latina, Dottoressa Vittoria Ciaramella, il Vescovo di Latina, Monsignor Mariano Crociata, il Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carlo Lamanna, il Sindaco della città di Sabaudia, Dottor Alberto Mosca, e il Comandante dell’Artiglieria dell’Esercito Italiano, Generale di Brigata Gianluca Figus.
Nel corso della mattinata, gli ospiti hanno potuto assistere ad un atto tattico di capacità unmanned, congiunto tra le componenti terrestri e controaerei, in cui sono stati impiegati un mortaio da 120, un posto tiro Stinger, un assetto antidrone e un Quadrupedal Unmanned Ground Vehicle (QUGV) ATOMO, quest’ultimo in uso alle unità CBRN per il rilevamento e campionamento di agenti in ambiente contaminato. Una mostra statica dei sistemi d’arma terrestri e controaerei, in dotazione e di prossima entrata in servizio, ha fornito un quadro sulle capacità esprimibili dall’Arma di Artiglieria dell’Esercito Italiano.
La Festa dell’Artiglieria costituisce un momento di aggregazione per gli artiglieri italiani e l’occasione per consolidare il senso di appartenenza tra il personale in servizio e in quiescenza. La presenza della Bandiera di Guerra dell’Arma di Artiglieria, della Bandiera d’Istituto dell’Artiglieria Controaerei, dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia.m e del Medagliere dell’Arma di Artiglieria costituiscono, in questa particolare circostanza, elementi di grande significato in quanto custodi delle tradizioni militari e veicolo di valori verso le nuove generazioni.
L’Artiglieria di oggi, nelle sue specialità terrestre e controaerei, mantiene il suo ruolo di eccellenza tecnologica in ambito Forza Armata fornendo il supporto di fuoco preciso e determinante a tutte le unità dell’Esercito, fedele al motto “Sempre e dovunque”.























