Nettuno, festeggiati i primi nove anni dell’associazione “Il bar del baseball”

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Nel civettuolo giardino della pizzeria Foglino di Nettuno si sono festeggiati i primi 9 anni di vita dell’associazione culturale IL BAR DEL BASEBALL, editrice di un organo di informazione che tramite facebook diffonde lo sport del batti e corri giornalmente con notizie, reportage, interviste, commenti puntuali a favore degli appassionati, non trascurando il softball. L’occasione è stata propizia per un piacevole incontro tra lo staff del gruppo storico del sodalizio e gli amici che in questi anni sono intervenuti e sono sempre stati disponibili. Il baseball italiano sta vivendo un momento difficile ma questi incontri rappresentano un modo efficace per rinsaldare certi rapporti e guardare al futuro con progetti innovativi e ottimismo.
Tra i tanti presenti una passione unica per lo sport del cuore e il mondo del sociale, grazie a competenze, idee e valori condivisi.
Il baseball ha fatto conoscere Nettuno nel mondo, da quel 1944 quando le truppe americane sbarcarono sul litorale tirrenico.
Adesso mancano – purtroppo – i grandi risultati e le folle festanti che festeggiavano scudetti e Coppe internazionali, spetta ai giovani rinverdire le glorie del passato con dedizione e competenza. Erano presenti in una calda serata di fine giugno ex giocatori e tifosi di razza che hanno contribuito alla crescita del movimento.
Al termine della conviviale Enzo Lauri e Giampiero Faraone – glorie di un passato meraviglioso – hanno consegnato una targa realizzata da Il Bar del Baseball al dottor Gaetano Schiavottiello con la dicitura “una vita al servizio dello sport”, un meritato riconoscimento per quanto svolto in 40 anni nel mondo dello sport locale e nazionale.
Erano presenti, fra gli altri, alla cena, come graditi ospiti: Stefano Bernicchia, Sergio Morville, Franco De Renzi, Carlo Rosi, Maurizio Camusi, Paolo Catanzani, Ruggero Bagialemani, Massimiliano Masin, Riccardo Nardini, Marco Buono, Cristian Milita, Saverio Frasca, Maurilio Leggieri, Giuseppe Bellucci, Remo Ciamarra, Fulvio Vecchiarelli, Emanuele Tinari, la mascotte Andrea Marcoccio, Massimo Ciamarra e Gianluca Marcoccio.


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.