LATINA -Il Carnevale si festeggerà a Latina con due eventi di piazza dedicati ai più piccoli e realizzati insieme alle scuole, ma senza la sfilata dei carri allegorici. Nella Commissione Cultura di stamattina il Presidente Fabio D’Achille ha comunicato che saranno due gli eventi in programma e si terranno domenica 11 e martedì 13 febbraio in Piazza del Popolo; sono stati organizzati dall’Amministrazione Comunale con il coordinamento della Pro Loco Latina Centro Lido e la collaborazione delle associazioni dell’Osservatorio Comunale e delle scuole dell’infanzia del territorio, pubbliche e paritarie comunali.

Ci saranno animazione, danze ed esibizioni di gruppi mascherati, giochi da tavolo e laboratori, divertimenti per bambini e ragazzi. Le scuole aderenti all’iniziativa avranno uno spazio dedicato per l’esposizione dei lavori sul tema del Carnevale sotto i portici del Palazzo Comunale; l’area centrale della piazza ospiterà le iniziative ludiche e le sfilate dei gruppi delle Majorettes e delle Bande Musicali.

La questione dei carri, pur approfondita per settimane, non è andata a buon fine, ma l’Amministrazione intende recuperare la tradizione della sfilata: «Per la prossima edizione – ha dichiarato il Presidente della Commissione – subito dopo l’estate verrà costituito un comitato con i carristi per verificare l’opportunità di creare un progetto condiviso che dia alla città la possibilità di vivere nel rispetto della sicurezza e della normativa vigente il tradizionale spettacolo dei giganti di cartapesta».

Rassicurazioni che però non trovano d’accordo gli esponenti di Rinascimento Latina, la nuova formazione di Vittorio Sgarbi.
“Negli anni passati – spiega il coordinatore cittadino Matteo Palombo – ho avuto modo di criticare le sfilate dei carri da un punto di vista qualitativo. Non ho mai messo in dubbio la rilevanza che un evento del genere possa avere per le famiglie ed i loro bambini.
Apprendo che quest’anno Latina non ospiterà alcuna sfilata di carri per mancate autorizzazioni o certificazioni. I nostri amministratori non hanno ancora compreso che non sono stati eletti per fare i ragionieri o gli impiegati, ma per rappresentare gli interessi dei cittadini. La Politica ha il dovere di trovare soluzioni ed assumersi le responsabilità delle proprie scelte. La vicenda del Carnevale assomiglia molto alla querelle sulle scuole paritarie: si usa strumentalmente il totem della legge per assumere decisioni politiche nel senso di distruggere la tradizione della nostra città.
La Politica deve avere la forza di cambiare regole sbagliate e di imporre le sue determinazioni frutto della rappresentanza popolare. Più che una amministrazione, Coletta e soci sembrano essere un gruppetto di mediocri amministratori di condomini”.


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