LATINA – «Il Comune di Latina, nonostante le promesse e gli impegni finora non mantenuti, sta continuando a porre in essere una discriminazione indiretta consistente nel mancato abbattimento delle barriere architettoniche che non consentono di accedere agli impianti balneari le persone con disabilità.
Infatti a tutti i disabili come Sofia viene quotidianamente impedito l’accesso alle spiagge e al mare di Latina a causa dell’assenza di passerelle ed attrezzature che garantiscono agli stessi un sicuro accesso alla spiaggia e dal mare.
E finora sono state completamente disattese tutte le richieste di ausilio fatte al sindaco di Latina il quale pure impegnandosi in Consiglio Comunale non ha mai provveduto in tal senso.
Sofia è la bambina a cui l’Associazione Movimento Latina lo scorso anno ha donato la carrozzina da mare Job che consente il trasporto agevole sulla sabbia e permette la balneazione ma, purtroppo, le barriere e gli ostacoli per lei non sono ancora finiti.
Ormai assistiamo da troppo tempo al fatto che il lungomare di Latina non sia dotato di passerelle che consentano l’accesso al mare disabili né tantomeno di strutture mobili che possano garantire a coloro che deambulano su carrozzina la sosta sulla battigia all’ingresso in acqua.
Per questo motivo, di fronte all’immobilismo dell’Amministrazione, Movimento Latina vuole dare un segnale. Noi siamo con Sofia e con tutti coloro ai quali vengono negati dei diritti, contro le disparità di trattamento e così abbiamo deciso – dichiara il Presidente di Movimento Latina – di organizzare un flashmob al fine di concentrare nuovamente l’attenzione su un problema che coinvolge non solo Sofia ma tante altre persone meno fortunate. Ma evidentemente questo problema non sta a cuore al nostro Comune. Tale comportamento pone in essere una discriminazione indiretta ai sensi dell’articolo 2 della legge 67/2006 ovvero quando una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un patto, un comportamento apparentemente neutri mettono una persona con disabilità in una posizione di svantaggio rispetto ad un’altra persona.
Dunque noi chiediamo ora, e continueremo a chiedere a gran voce, al Sindaco ed alla nuova amministrazione l’istallazione urgente di nuove passerelle comunali o la modifica e/o adeguamento di quelle esistenti e inoltre la predisposizione anche di percorsi perpendicolari alla battigia e una dotazione di impianti pur mobili di servizi igienici per i disabili, nonchè di ausili tecnici per consentire agli stessi l’ingresso in acqua.
Si ricordi infatti che l’omissione da parte del comune di Latina dell’abbattimento delle barriere architettoniche è un comportamento che il disabile, posto in una posizione di svantaggio rispetto ai normodotati, ha il diritto di eliminare rivolgendo quindi la sua istanza anche al Giudice. E sarà ciò che faremo in caso di inerzia.
Se il Comune di Latina avesse impiegato anche solo la metà delle energie messe in campo negli ultimi mesi per favorire l’integrazione sociale e culturale dei rifugiati, sicuramente avremmo risolto gran parte delle criticità presenti sul nostro lungomare. E forse Sofia, almeno quest’anno, sarebbe riuscita a coronare il suo sogno».
Inoltre – aggiunge il Consigliere Comunale Matilde Celentano -, che a distanza di un anno dall’approvazione all’unanimità della mozione a mia firma “Mare senza barriere” che impegnava l’amministrazione comunale alla costruzione delle passerelle per le persone con disabilità, nulla purtroppo si è mosso. Latina essendo una città di mare, dovrebbe consentire la fruibilità delle sue spiagge a tutti, anziani, mamme con il passeggino, persone con disabilità motoria, che sicuramente senza adeguati accorgimenti, troverebbero difficoltà a raggiungere la battigia e godersi un po’ di mare e un po’ di sole. Consentire a tutte le persone con impedimenti motori, momentanei o permanenti, di poter percorrere agevolmente la spiaggia ed arrivare al mare in tranquillità, significherebbe promuovere la cultura
del turismo accessibile, poter avere un mare senza barriere, e consentirebbe sia agli abitanti di Latina, che ai turisti di vivere il mare in piena autonomia.
Peraltro, l’art. 3 della Costituzione sancisce che tutte le persone hanno gli stessi diritti ed è compito delle istituzioni e del legislatore di rimuovere tuti quegli ostacoli di natura burocratica, architettonica e sociale che non consentono gli stessi diritti anche ai disabili. La nostra non è una battaglia politica ma una battaglia di diritti civili. Sofia ha diritto di fare il bagno come tutti i bambini.
In ragione della tanto esaltata trasparenza, almeno in campagna elettorale e non nei fatti, chiediamo all’Amministrazione delle risposte, pronte. Chiediamo che si ponga fine al rimpallo di competenze e che si agisca concretamente per riassestare questa ed altre passerelle del nostro litorale, le quali, oltretutto, non rappresentano di certo un bel biglietto da visita per la città.
Questo è il sogno di Sofia e di chi, come noi, vorrebbe una città più attenta ai bisogni di tutti i suoi cittadini, senza distinzione alcuna.
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