Nuovo sistema unico doganale. De Meo chiede a Gentiloni più controlli nelle importazioni di prodotti agroalimentari da Paesi terzi

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Durante i lavori della Commissione per il Mercato interno e la protezione dei consumatori, tenutasi lunedì 11 gennaio, in cui il Commissario Paolo Gentiloni ha presentato la proposta della Commissione europea di realizzare un sistema unico armonizzato e semplificato per le procedure doganali degli Stati membri, l’Eurodeputato Salvatore De Meo apprezzandone le finalità ha voluto comunque rilevare la necessità da parte dell’Unione Europea di un maggior controllo delle importazioni di prodotti agroalimentari da Paesi terzi.

«Ritengo importate che l’Unione Europea – dichiara De Meo – adotti un sistema unico doganale applicabile in tutti gli Stati membri, rimuovendo quelle differenze che nel passato hanno costituto, purtroppo, vantaggi o svantaggi competitivi che il Mercato unico non può consentire. Le procedure di semplificazione sono ovviamente benvenute, ma è necessario chiarire se si traducono anche con una riduzione dei costi di gestione delle procedure per le aziende. Allo stesso tempo –  continua De Meo – bisogna valutare il possibile impatto del nuovo sistema unico sui prodotti agro alimentari. Infatti, nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale della nuova Politica Agricola Comune, è verosimile che ci potrebbe essere una riduzione delle nostre produzioni europee e di conseguenza, per far fronte al fabbisogno interno, un conseguente aumento dell’importazione da Paesi terzi. Per questo – prosegue Salvatore De Meo – ho chiesto al Commissario Gentiloni di garantire che, con il nuovo sistema unico doganale, i controlli per l’ingresso delle merci, soprattutto agro alimentari, siano ulteriormente migliorati ed intensificati. Non possiamo ignorare che in passato ci siano state alcune criticità nella fase di controllo, soprattutto per i prodotti agroalimentari, a svantaggio dei nostri produttori europei. Infine ho chiesto al Commissario Gentiloni – conclude De Meo – di valutare l’opportunità di mettere a disposizione delle aziende europee le informazioni relative al nuovo sistema unificato, nel rispetto delle norme sulla privacy, per effettuare valutazioni e analisi dei flussi di movimentazione delle merci».


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