SABAUDIA – Nella giornata di ieri la polizia della questura di Latina ha eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti di una donna, ritenuta responsabile di minacce e atti persecutori ai danni di una vicina di casa.
Da tempo quest’ultima aveva iniziato ad avere atteggiamenti aggressivi, uniti a richieste moleste, ai danni dell’inquilina dell’appartamento al piano di sopra: un contesto di liti inizialmente riferibili a motivi di condominiali ma, in seguito, sfociate in vere e proprie minacce subite dalla vittima.
Quest’ultima, infatti, in più occasioni era stata fermata dalla donna che lamentava infiltrazioni subite dal suo appartamento e problematiche inerenti la sua cantina, ma le richieste erano diventate continue e aggressive tanto che, in un’occasione, la vittima era stata fermata per strada mentre era intenta a fare una passeggiata ed era stata minacciata.
La donna aveva iniziato a temere per la propria incolumità, fino a decidere di lasciare il suo appartamento e trasferirsi prima a casa dei genitori e poi trovando ospitalità a casa di un’amica.
L’acquisizione delle testimonianze ha permesso di ricostruire come, negli anni, le condotte della donna fossero state poste in essere nei confronti anche di altri condomini, tanto da obbligare alla vendita degli appartamenti.
Le attività investigative poste in essere dai poliziotti della squadra Mobile di Latina hanno consentito di tracciare il quadro delle condotte persecutorie subite dalla vittima, che unito allo stato d’ansia e timore ingeneratole hanno consentito al giudice di emettere la misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa, eseguita nella giornata di ieri dagli agenti della Mobile.
News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.






















