Il cuore di “Girotondo con la Regina – L’Ospedale visto dai bambini”. È un’opera che non si limita a raccontare, ma diventa un ponte tra esperienze, emozioni e generazioni di piccoli pazienti.
Non solo parole, ma anche disegni e testimonianze che intrecciano la voce dei bambini con quella dei medici e degli infermieri.
L’ospedale non è visto dall’occhio adulto, ma da chi lo vive in prima persona, con paure e coraggio.
Due parti divise dal “prima e dopo” della pandemia, che ha segnato profondamente la vita ospedaliera.
La copertina firmata da Ugo Nespolo aggiunge un tocco di bellezza e significato.
La filastrocca della dottoressa Barbara De Vito e la favola dell’autrice suggellano il percorso con leggerezza e cura.
I proventi sostengono la Fondazione Forma e quindi l’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, trasformando la lettura in un gesto concreto di aiuto.
“Girotondo con la Regina – L’ospedale visto dai bambini” è un libro scritto dalla pediatra Lilita (Margherita) Conrieri, presentato il 10 dicembre a Roma nella Sala Alessandrina. L’opera raccoglie voci, disegni e aneddoti dei piccoli pazienti dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, trasformando l’esperienza ospedaliera in un racconto corale fatto di emozioni, speranza e resilienza.
La presentazione ha messo in luce il valore del libro come testimonianza e come strumento di sensibilizzazione.
L’incontro ha sottolineato la forza dei bambini nel trasformare la malattia in un racconto di speranza e creatività.
Il libro è descritto come un “ventaglio di orme, di sensibilità, di scommesse”.
Diventa una sorta di diario di bordo che accompagna i piccoli pazienti e le loro famiglie nel percorso ospedaliero.
Oltre alla dimensione letteraria, ha un obiettivo concreto: raccogliere fondi e diffondere consapevolezza sul mondo dell’infanzia in ospedale.
Il racconto non è filtrato dallo sguardo adulto, ma nasce direttamente da chi vive la malattia e l’ospedale.
Si intrecciano le voci dei piccoli pazienti con quelle di medici e infermieri, creando un mosaico di esperienze.
Il “prima” e il “dopo” della pandemia, che ha cambiato profondamente la vita ospedaliera.
Un diario di bordo che accompagna bambini e famiglie nel percorso ospedaliero.
Un ventaglio di sensibilità, capace di trasformare la malattia in un racconto di speranza e creatività.
Uno strumento di sensibilizzazione, che porta l’attenzione sul mondo dell’infanzia in ospedale e sul valore della cura condivisa.
Alessandra Trotta (Giornalista e scrittrice)
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