Anni Novanta, quando l’acqua Tinnea era la più venduta a Ponza. Da dove proveniva? Perchè proprio a Ponza? Arrivava in grande quantità dalle Marche, dalla provincia di Fermo, dal piccolo paese di Montefortino, 700 metri sul livello del mare. A un certo punto quel marchio così presente sull‘isola è scomparso. La trovavi quasi ovunque: nelle case, bar, ristoranti, pizzerie, ogni locale di ristorazione. Nei centri di distribuzione all’ingrosso di bevande i bancali erano colmi di bottiglie di plastica da un libro e mezzo con quel nome sull’etichetta ormai familiare. L’azienda è finita male, un fallimento ha costretto i titolari a chiudere i battenti, a Ponza hanno cambiato sigla. L’imprenditore Rino Mini – riminese – ha rilevato l’azienda nel 2024 riaprendo i rubinetti della fonte Tinnea, cambiando il nome in Sibilla, dai monti Sibillini. Mini ha piazzato l’offerta vincente assicurandosi la fonte, lo stabilimento e anche un terreno adiacente per poco meno di un milione di euro.
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