I pariolini. Vengono chiamati così quei ragazzi capitolini che da anni affollano l’isola a fine luglio, suscitando proteste, polemiche e imbarazzo per il loro atteggiamento durante le ore notturne. Qualche abitante dei Parioli è rimasto offeso di tanta pubblicità negativa sui media nazionali affermando che a Ponza non sono presenti pariolini, il termine è errato.  L’isola delle Ponziane più amata dai romani è diventata la Formentera della calda estate post coronavirus. E’ sempre stata una meta prelibata, va di moda. E’ una perla immersa nel blu del Tirreno, con decine di baie con l’acqua cristallina. Con le passeggiate verso Monte Guardia Punta Incenso, le escursioni nella vicine Palmarola e Zannone – altri gioielli incontaminati – la vacanza è stupenda. Folco Quilici che di mare se ne intendeva coniò il meraviglioso termine Pontinesia per definire uno degli arcipelaghi più belli del mondo

A luglio sono presenti i più giovani; ad agosto le famiglie, i turisti stranieri  – specialmente tedeschi – arrivano a settembre pronti al trekking.

I tre mesi di lockdown, senza scuole, senza sfoghi hanno finito per convincere i ragazzi a divertirsi senza freni.

Ponza  è diventa la soluzione più gettonata, come il Salento. Nessuno ha interesse a bloccare un afflusso notevole che salva una stagione turistica data per persa a marzo. Arrivano dal Lazio ma anche dalla Campania Napoli. Ponza è covid-free, un vanto per gli isolani doc.

“Con i commercianti”, spiega il sindaco Francesco Ferraiuolo, preside in pensione, intervistato da tanti Tg “ci siamo preparati. Tutti hanno capito che rispettando le misure di contenimento avremmo potuto lavorare come in passato. Siamo pronti a ogni evenienza con il contributo di tutti”.

Preoccupato per agosto? “Non più di tanto” afferma il primo cittadino. “Sappiamo quanta gente arriverà in base alle prenotazioni. Non imponiamo le mascherine. Chiediamo di indossarle quando si va in mezzo alla folla”.


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Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.