Presentata una ricerca: la forza dei giovani in tempo di Covid

Spinelli: “La pandemia da Covid 19 non è stata solo una questione sanitaria; ha inciso profondamente sugli stili, e la qualità della vita di tutti, in particolare dei nostri ragazzi. Per questo abbiamo voluto promuovere una ricerca specifica per comprendere come tale evento abbia contribuito a cambiare stili di vita e percezioni di pre-adolescenti e adolescenti”.

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FIRENZE – 24 settembre 2021

Ragazzi e ragazze in Toscana ai tempi del Covid”, questo il nome della ricerca realizzata dalla Regione Toscana in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, L’Istituto degli Innocenti e il Centro regionale per l’infanzia e l’adolescenza e presentata ieri nel corso di un seminario online: il campione ha incluso circa 4.000 giovani tra gli 11 e i 17 anni, fascia di età che rappresenta il il 6,28% della popolazione; al centro dello studio è stato posto il periodo del lockdown (primavera 2020), sino alla ripresa dell’attività scolastica (tra ottobre 2020 e febbraio 2021).

L’assessore regionale alle politiche sociali, Serena Spinelli, ha così commentato i risultati dell’indagine: “Questa ricerca ci mostra come i nostri ragazzi siano stati capaci di affrontate la pandemia, sopportando periodi di noia e incertezza, grazie alla forza del sistema di relazioni familiari e alla vivacità dei contatti mantenuti con gli amici con le tecnologie. Le relazioni umane sono state quindi, per loro, il primario antidoto all’emergenza”.

I ragazzi coinvolti hanno lasciato che i ricercatori indagassero nell’ambito della loro sfera personale, le informazioni raccolte hanno permesso di formulare indicazioni statistiche che potranno guidare le politiche future, come espresso da Spinelli, “nella direzione del sostegno e della valorizzazione dei processi di crescita e sviluppo di ragazze e ragazzi, per la costruzione e l’affermazione della loro personalità e autonomia, per offrire migliori opportunità di crescita e partecipazione a tutte e tutti”.

La presidentessa dell’Istituto degli Innocenti Maria Grazia Giuffrida ha commentato: “Questa indagine ci offre una fotografia su come le nostre ragazze ed i nostri ragazzi abbiano vissuto, anche a livello personale, questo periodo che ha visto limitare le loro esperienze e relazioni sociali, ma ci offre anche ottimi spunti e consigli da cui ripartire, ci fa capire la necessità di un’educazione di qualità in presenza e l’importanza di mantenere le relazioni sociali tra pari attraverso qualsiasi strumento. Questo lavoro, svolto dall’Istituto degli Innocenti nel quadro delle attività del Centro regionale di documentazione per l’infanzia e l’adolescenza per conto della Regione Toscana, mette inoltre in luce la capacità di resilienza dei giovani davanti al momento storico che abbiamo vissuto ed il loro desiderio di fare sentire il proprio punto di vista e di essere ascoltati. Ora più che mai, emerge chiara la necessità di dare loro la parola e di ascoltarli per renderli parte attiva del loro futuro”.


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