Si è tenuta Sabato 7 Maggio 2022, dalle ore 11:00, presso il “Museo della Terra Pontina” (Viale Vittorio Veneto n. 24 – Latina) la conferenza tematica “Ten. Col. Paolo Caccia Dominioni di Sillavengo”, a cura dell’Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d’Italia (cfr. ANGET) – Sezione di Cisterna di Latina (LT), quale secondo appuntamento della rassegna denominata “1940-1945: La Guerra degli Italiani”, inaugurata lo scorso 23 Aprile alla presenza delle massime autorità civili e militari territorialmente competenti.
Dopo i ringraziamenti di rito a cura dell’Avv. Simone Di Leginio (Presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Federazione Provinciale di Latina e Sezione di Latina “Ten. Col. Gelasio Caetani”, nonché componente di Giunta Esecutiva Nazionale) – moderatore l’evento per l’occasione che ha registrato, anche per questo secondo appuntamento, il tutto esaurito – ed i saluti istituzionali resi ai presenti dalla Dott.ssa Manuela Francesconi, in qualità di Direttrice del “Museo della Terra Pontina”, è stata la volta del relatore Gen. C.A. Carlo Mittoni, Presidente Emerito dell’Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d’Italia (cfr. ANGET), il quale ha illustrato ai presenti la biografia del “Ten. Col. Paolo Caccia Dominioni di Sillavengo” militare, ingegnere, scrittore e partigiano.
Dettagliata la relazione storica, con particolare attenzione alla figura del “militare Caccia Dominioni”, dalla partecipazione alla Grande Guerra, dapprima quale Allievo Ufficiale di Complemento Artiglieria e Genio operante sul fronte dell’Isonzo ed, in seguito, Comandante con il grado di Tenente 4^ Sezione, 2^ Compagnia Lanciafiamme (meritando la Medaglia di Bronzo al Valor Militare), ad Ufficiale del Genio nelle Truppe Coloniali a Tripoli (Libia) nel 1931, per poi essere richiamato alle armi nel 1935, agli albori della conquista italiana dell’Etiopia, quale Ufficiale delle Truppe Coloniali d’Eritria – Comando Superiore dell’Amara.
Altresì dettagliata la ricostruzione storica sugli avvenimenti bellici della Seconda Guerra Mondiale, ed, in particolare, del fronte dell’Africa Settentrionale, a cui prese parte, sin dal Giugno 1942, l’allora Maggiore Caccia Dominioni, al Comando del XXXI Battaglione Genio Guastatori, inquadrato nella 185^ Divisione Paracadutisti Folgore, fino all’epica battaglia di El Alamein dell’Ottobre – Novembre 1942, che gli valsero, dopo quattro mesi di duri combattimenti in prima linea, dapprima la concessione della Croce di Guerra di 2^ Classe Tedesca, oltre ad un encomio solenne ed, in seguito, della Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Rimpatriato, dopo l’8 Settembre 1943 prese parte alla lotta partigiana, ricoprendo gli incarichi di Comandante della 106^ Brigata Garibaldi e Capo di Stato Maggiore del Corpo Volontari della Libertà, venne due volte arrestato e torturato, nel Luglio 1944 e Gennaio 1945, ed in seguito rilasciato. Dopo la fine della guerra, per oltre dieci anni si dedicherà, assieme al suo amico d’arme Renato Chiodini, alla ricerca ed al recupero, nel deserto libico ed egiziano, delle salme dei soldati caduti, sia italiani sia appartenenti alle altre nazioni allora in guerra, per una più degna sepoltura, progettando e costruendo il monumentale Sacrario Militare Italiano di El Alamein.
Si spense in Roma il 12 agosto 1992, all’età di 96 anni; consacrando la sua figura tra i “grandi d’Italia” del Novecento.
Prossimo appuntamento Sabato 21 Maggio, dalle ore 17:30, presso il plesso “Casa del Combattente” (Piazza San Marco n. 4 – Latina) per la conferenza tematica, a cura del Comitato Caduti di Kos 1943, dal titolo “La presenza Italiana nelle Isole Ionie e nel Dodecaneso: Cefalonia e Kos, per non dimenticare” – Relatore: Comm. Col. Pietro Giovanni Liuzzi – Moderatore: Avv. Simone Di Leginio.
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