Referendum sulla Giustizia, 100.000 firme. Salvini: “Supereremo il milione di adesioni”.

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LATINA- Il binomio referendum-mare torna spesso a far capolino nel dibattito politico. In linea teorica non sarebbe questo il tempo delle campagne politiche, giacché all’italiano piace l’ombrellone, l’evasione estiva, il “cocco bello” scandito dalla Orietta Berti di “Mille”.

E pure in questi weekend di Luglio va dato atto a molti concittadini di aver deposto per un momento paletta e secchiello in favore di una penna. Firmare i sei quesiti referendari sulla “Giustizia Giusta”, infatti, appare come un dovere di civiltà a chiunque stia a cuore lo Stato di diritto.

Il messaggio pare esser stato compreso se, nonostante il sole cocente, sono state raccolte più di 100.00 firme. “E’ un grandioso segnale di cambiamento e voglia di GIUSTIZIA”, mette a verbale Matteo Salvini, Segretario di una Lega in prima fila nella campagna referendaria. Da oggi, fa sapere il “Capitano” sarà possibile apporre la propria firma anche negli uffici del proprio Comune di residenza.

“Altro che milione di firme, puntiamo a raccoglierne tante di più!”, si lascia andare un Salvini intento a non dismettere l’attività politica in estate. Sarà che il Papeete, vale a dire il divertissement fra cubiste e mojito, non portò bene all’ex Ministro dell’Interno.

Gli altri che fanno? Il Pd pare aver scelto il suicidio intorno al DDL Zan. Non accettando la mediazione ed il compromesso, quindi abdicando alla politica, si vedranno bocciare sotto gli occhi la legge sulla quale hanno puntato tutto. I responsabili, beninteso, non saranno i renziani ma quei pasdaran che per qualche voterello arcobaleno son disponibili a mandare all’aria il provvedimento.

I grillini sono vittime di una psicopolitica orwelliana. In cui Grillo e Conte, due nullità assolute, si rincorrono fra veti, minacce ed ultimatum.

Salvini, nel frattempo, gira l’Italia e conclude così il suo ragionamento: “Ringrazio gli amici del Partito Radicale per lo sforzo comune, i tantissimi avvocati che (gratuitamente)stanno autenticando le firme ai gazebo, Forza Italia, l’Udc e tutti i partiti, movimenti, associazioni e personalità che hanno annunciato l’adesione alla raccolta firme”.

Inutile negarlo, fra i promotori elencati da Salvini non vi è dubbio che la Lega detenga la golden share: è il partito più grande e che quindi dispone dell’organizzazione per poter raggiungere ogni angolo della Penisola.

E’ confortante osservare ed esser testimone del mutamento evolutivo del movimento lombardo: dal cappio alla Camera e al tifo per Di Pietro ad una campagna degna di un movimento liberale e riformista. Non c’è dubbio, infatti, che gli italiani abbiano (giustamente) una bassissima considerazione della Magistratura e che non siano più disposti ad accettarne la supplenza – o in alcuni casi, l’ingerenza – nei riguardi dei poteri legislativo ed esecutivo.

Ricordo che, a Latina, si potrà firmare martedì 6 dalle 9.00 alle 12.00 in Via Cisterna. 


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Sono laureato in Scienza della Politica con tesi dal titolo: ”L’eccezionale: Storia istituzionale della V Repubblica francese”. Socialista liberale libertario e radicale. Mi sono sempre occupato di politica e comunicazione politica collaborando a campagne elettorali e referendarie. Ho sempre avuto una passione per il giornalismo d’opinione e in News-24 ho trovato un approdo naturale dove poter esprimere liberamente le mie idee anche se non coincidono sempre con la linea editoriale della testata. Ma questo è il sale della democrazia e il bello della libertà d’opinione.