L’Unità di Crisi della Regione Lazio informa che, al 12 ottobre, sono state effettuate 116811 vaccinazione antinfluenzali, eseguite da 2274 medici di medicina generale e 90 pediatri di libera scelta.
“Solo 90 quindi i pediatri disponibili: un numero troppo esiguo in relazione alle esigenze. È necessario, pertanto che i pediatri contribuiscano maggiormente alla vaccinazione antinfluenzale”, si legge sulla pagina facebook Salute Lazio, dove viene ribadito che l’influenza stagionale non è una malattia grave, ma può avere serie complicazioni per la salute soprattutto per la popolazione anziana o per chi soffre di altre patologie.
Quest’anno il virus influenzale circolerà contemporaneamente al SARS-CoV-2 (Coronavirus) e questo rende la vaccinazione contro l’influenza ancora più importante. Il vaccino, utilizzato da oltre quarant’anni come principale strumento ed opportunità di prevenzione, si è dimostrato efficace e sicuro.
Per questo motivo la Regione Lazio raccomanda vivamente la vaccinazione alle persone dai 60 anni di età e ai bambini dai 6 mesi ai 5 anni compiuti, garantendone la gratuità.
Da domani, come da ordinanza, inizierà la distribuzione nelle farmacie di 20 mila dosi a settimana e,, lì dove sussistano le condizioni, verrà anche organizzato il servizio di inoculazione in collaborazione con le Usca-R.


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