Roland Garros, Giulio Zeppieri supera nettamente Adrian Mannarino e si prende di forza il secondo turno

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da OAK SPORT
Giulio Zeppieri conferma il risultato 2023 al Roland Garros. Il tennista romano si impone al debutto 2024 contro Adrian Mannarino in una partita rivelatasi più semplice di quanto dicesse la classifica: 4-6 6-2 6-1 6-2 in due ore e mezza, con il transalpino, numero 20 del tabellone, che piano piano ha perso lo slancio del pubblico per poi mettere a nudo tutte le sue criticità nel gioco sulla terra rossa, con l’azzurro che ne ha approfittato per guadagnare il secondo turno con uno tra Alexei Popyrin e Thanasi Kokkinakis.
Per Giulio non c’è la migliore delle partenze contro un giocatore che sulla terra di norma fa fatica. Una risposta di dritto perfetta permette a Mannarino di andare subito in testa a condurre. Zeppo non sfrutta una palla del controbreak con un errore di rovescio, un po’ il suo leit motiv della prima frazione: ben diciannove gli errori non forzati, con Mannarino che viaggia indisturbato alla conquista del set.
E il piano sembra essere ancora quello, quando il transalpino continua a rispondere in modo aggressivo conquistando il break in apertura, stavolta però Giulio ha la forza di controbattere immediatamente con un bel passante ed una risposta aggressiva di rovescio. E da lì la partita svolta di 180 gradi in favore dell’azzurro, che inizia a dominare.
E Mannarino se ne accorge, nonostante il pubblico del campo 7 sia tutto dalla sua parte. Zeppieri lo manda in tilt con il rovescio e agguanta il break, provocando l’ira di Mannarino che inizia a prendersela con la sua racchetta. Lo scatto d’ira gli provoca il tenere il servizio, ma è poco per arginare Giulio che sente sempre più la partita in mano, prendendosi il secondo set senza faticare ed il terzo in maniera ancor più semplice, con il transalpino che vede il suo gioco perdere pezzi vincendo solo un gioco in risposta.
Il pessimo show del transalpino procede anche in avvio del quarto set, quando dopo l’errore di dritto ci aggiunge l’orrore di un comodo smash in rete. Per Giulio le cose si mettono sempre più al meglio, tenendo il servizio senza particolari patemi e aspettando che Mannarino chiuda la propria tortura: altro break e match in ghiaccio per Giulio.
Il romano ha notevolmente aumentato il livello del suo gioco dal secondo set in poi, concedendo soltanto nove punti con la prima di servizio e otto con la seconda, diventando quasi una sentenza sulla prima di Mannarino: 21/36 totale, procurandosi ben dodici palle break. E a proposito di errori: quaranta totali, ma solo ventuno dal secondo set in poi. Segno di come il livello di Giulio si sia alzato rispetto a quello di Mannarino, otto errori nel primo set e trentasei nei tre succesivi.


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Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.