Sabaudia – Con la delibera di Giunta Comunale 236/20, Sabaudia chiede il riconoscimento dello stato di calamità naturale, dopo i danni prodotti dalle ultime devastanti mareggiate

“Il problema annoso dell’erosione della duna – scrive il sindaco Giada Gervasi – è serio e necessita di interventi programmati ma purtroppo diventa notizia solo quando il mare colpisce in modo evidente le nostre spiagge”.

Dopo diversi interventi sperimentali in punti critici, come ricorda il primo cittadino, l’Amministrazione Comunale, il 2 dicembre scorso, ha approvato il progetto del Parco Nazionale del Circeo per interventi di manutenzione straordinaria e sperimentale di ripristino di porzioni di duna in località Caterattino, afferenti la sistemazione del piede della duna costiera mediante tecniche di Ingegneria Naturalistica; il consolidamento della duna costiera mediante tecniche di Ingegneria Naturalistica; la Vegetazione di Impianto (ginepri lentisco etc che oltre ad impedire lo scivolamento della sabbia fanno da barriera al passaggio delle persone).

Ma non è stata questa l’unica azione intrapresa negli anni dal governo cittadino per frenare i guasti causati dall’accentuarsi del fenomeno.

“Nel 2018 – rammenta la Gervasi – è stato redatto un progetto con il Sindacato Balneari per creare una barriera soffolta permeabile con tecniche di ingegneria naturalistica per cui sono necessari fondi importanti (servirebbero oltre 1 milione di euro solo per un tratto di circa 800m)”.

Inoltre il Comune, conclude il sindaco, ha ottenuto 383 mila euro dalla Regione Lazio per eseguire il ripascimento morbido del tratto Ponte Giovanni XXIII – Caterattino, previsto per la prossima primavera, ed ha partecipato, con Latina capofila, ad un altro progetto con fondi per oltre 1 milione interessante il tratto di lungomare a confine tra i 2 comuni


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