Colpo di scena: non è stata l’Amministrazione a dare ordine di togliere i pannelli fotografici del progetto “Come Eravamo” in esposizione permanentemente, dal 2014, sotto i portici del centro storico di Sabaudia, ipotesi avanzata da alcuni commenti postati stamane sui social, che hanno subito appiccato il fuoco della polemica politica. Bensì semplicemente sottratti, con ogni probabilità dall’ormai consueta orda di vandali in libera uscita, come ritiene ed annuncia dalla sua pagina facebook lo stesso lo stesso sindaco Giada Gervasi.

“Purtroppo oggi – scrive la Gervasi – ho appreso sui social della circostanza che sono state sottratte delle immagini apposte dal Comune nel 2014 sulle colonne pubbliche e private del centro urbano. Pertanto ho attivato un’indagine di Polizia giudiziaria e una verifica amministrativa al fine di fare chiarezza”.

“Non é mio costume, senza prove certe, attaccare alcuno – si legge nel post – ma onestamente rimango basita dalle affermazioni di più persone. Talune hanno occupato ruoli istituzionali ed amministrativi ed ora attaccano il Comune (parte politica ed amministrativa) usando parole di odio. Le affermazioni, oltre che gravi, mostrano un modus operandi non consono, che ha il sapore amaro del venticello della zizzania che da anni coloro che sono i miei avversari politici utilizzano su tutto. Attaccare gratuitamente il Sindaco responsabile finanche delle malefatte di altri è tipico di alcune persone. Non pensavo di alcuni soggetti, ma il post con cui si accusa l’Amministrazione è chiaro e quindi anche chi si presenta come persona corretta, forse non lo è stata. In alcuni casi è meglio aspettare e informarsi”.

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