SABAUDIA – L’unica proposta pervenuta in Comune per la realizzazione del calendario celebrativo del 90° anniversario di Sabaudia non ha incontrato il consenso da parte della commissione giudicatrice. E così il bando pubblico lanciato in vista dell’evento si è fermato al palo esaurendosi in un nulla di fatto.
Ma quel calendario, ritenuto poco “originale”, poco “attraente”, poco “comunicativo”, poco “evocativo dell’immagine, della storia e dell’identità della Città”, non rispondente, cioè, secondo i commissari, ai requisiti contemplati nell’avviso, si farà ugualmente.
A darne assicurazione è l’architetto Luca Falzarano, l’autore di quel lavoro, il primo ed unico presentato al concorso, verso il quale, fa sapere, molti cittadini di Sabaudia, via social o in forma diretta, hanno manifestato il loro gradimento invitando l’artefice a non gettare alle ortiche l’impegno speso nella preparazione, a non demordere, a dare, in sintesi, senso compiuto a quello stesso progetto.
Una buona parte della comunità sabaudiana, dunque, ha promosso e preso a cuore l’elaborato. Una dimostrazione di stima e di vicinanza alla quale l’architetto non ha saputo dire di no, aderendo senza tentennamenti alla sollecitazione.
“Ebbene sì. Malgrado tutto, il Calendario del Novantesimo verrà realizzato, con l’entusiasmo ed il contributo di questa nostra Comunità” conferma Falzarano prima di passare ad illustrare nel dettaglio i contenuti del suo lavoro.
“Il nome del calendario – spiega – si ricollega direttamente alle due date, della posa della prima pietra e dell’inaugurazione, della città, quelle che esprimono e contengono in sé i due elementi salienti dell’edificazione architettonica della Città di Sabaudia. Il nuovo Calendario della Comunità, dunque, che spazierà dal 15 Aprile 2024 al 14 Aprile 2025, sarà pertanto totalmente incentrato sui valori architettonici della Città di Fondazione che evocherà in ogni sua parte. Il nome della Città di SA-BA-UD-IA, associato al nome dei 4 architetti progettisti (Piccinato, Montuori, Scalpelli, Cancellotti), primeggerà nel centro della prima pagina, quella di copertina. La scansione metrica razionalista, come indicata per primo dal Maestro e Architetto Adolf Loos, sarà riprodotta da una serie di tasselli ordinati, evocativi di quelli delle Poste di Mazzoni, in una matrice dieci per quattro, all’interno dei quali saranno incluse tutte le caratteristiche richieste: titolo del calendario, riferimenti storici, indicazioni architettoniche, mesi e giorni del calendario, ecc..”.
“Un aeroplano futurista, che cambia di posizione di pagina in pagina, emulando i concetti di movimento del futurismo – aggiunge – ci accompagnerà per le dodici immagini artistiche, relative a dodici preminenze architettoniche che si seguono lungo un percorso tra le Architetture storiche della Città”.
“Il calendario, quindi – osserva – sarà un vero e proprio ‘inno all’architettura di Sabaudia’: oltre ad essere originale, attraente, comunicativo, evocativo, avrà l’intento di testimoniare e divulgare il nostro patrimonio valoriale, troppo poco conosciuto a fondo, ancor meno tutelato e benché meno valorizzato”.
“L’auspicio – conclude l’architetto Luca Falzarano – è che questa nobile iniziativa spontanea riconduca all’alto significato del senso di appartenenza ad una Comunità che sempre precede ed anticipa quello di qualsivoglia istituzione: la storia siamo noi, nessuno se ne senta escluso e parteciparvi non può essere che segno di libertà”.























