SABAUDIA – Nel 2022 era scattato il processo “Dune”, che aveva portato all’arresto dell’allora Sindaco Gervasi. Sotto accusa ci sono la gestione delle concessioni balneari e i lavori. In aula è stato ascoltato anche il carabiniere che partecipò alle indagini.
Tutto ebbe inizio col gesto eclatante di un imprenditore del luogo, che detenendo la gestione di uno stabilimento, aveva provocatoriamente tentato di dare alle fiamme la sede dei carabinieri forestale a Sabaudia. Gesto di cui si è assunto ogni responsabilità. Tuttavia, è proprio da questa apparente follia che, venendo ascoltato, sono emerse tutte le irregolarità.
Funzionari e amministratori coinvolti, in quella che si è rivelata essere una scorretta gestione degli appalti sulla concessione di stabilimenti e sull’affido di lavori pubblici.
I Pubblici ministero in aula Antonio Sgarrella e Valentina Giammaria hanno il compito di ricostruire una situazione delicata.
Diversi stabilimenti risultavano morosi nei confronti del Comune, non avendo effettuato i pagamenti per le concessioni; altri, invece, avevano alterato con lavori vari la battigia e il paesaggio della spiaggia. Su Sabaudia non era mai stata fatta una verifica sui canoni demaniali, nemmeno nelle amministrazioni precedenti.
L’udienza è fissata per il 12 giugno, quando proseguirà l’esame dell’investigatore.
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