“Una situazione al limite dell’emergenza è quella che si vive ormai da settimane nei Cup della Asl in provincia di Latina. Si sommano quotidianamente le segnalazioni e gli appelli ad intervenire da parte dei cittadini per risolvere disagi che stanno, di fatto, impedendo l’accesso alle prestazioni sanitarie di cui gli utenti necessitano. In quasi tutti i Comuni della provincia, a partire da Formia, i cittadini lamentano l’impossibilità di effettuare le accettazioni a causa di una “falla” nel sistema che consente, stando a quanto apprendiamo, di effettuare un massimo di 50 analisi libere a cui se ne aggiungono 20 riservate alle categorie protette. Raccogliendo il loro grido di allarme ho inviato, dopo aver sottoposto per le vie brevi la situazione al direttore generale della Asl di Latina, una nota indirizzata oltre che al Dg Silvia Cavalli anche al presidente Zingaretti, all’assessore D’Amato e al direttore della direzione regionale salute ed integrazione socio sanitaria, Annicchiarico, chiedendo di attivarsi con urgenza per risolvere tali criticità. In particolare ho chiesto al direttore generale della Asl di Latina di convocare urgentemente una riunione alla presenza dei vertici di LazioCrea in quanto gestore della piattaforma in uso ai Cup della Asl, e dei responsabili dei singoli Cup della Asl di Latina, al fine di trovare una soluzione immediata a tali disagi, e quantomeno per attenuarli in questa fase di avvio del nuovo sistema. Contestualmente ho chiesto alla Regione Lazio, nelle persone in indirizzo alla nota, di appurare se tali disagi afferiscono solo alla Asl della provincia di Latina o riguardano anche quelle di tutte le altre province del Lazio con l’obiettivo di porvi rapido rimedio ed evitare ai cittadini quella che è diventata una vera e propria Via Crucis. Tali criticità, infatti, stanno pesando soprattutto sulle persone con maggiore fragilità, come anziani e disabili, costretti spesso a fare la fila dal mattino all’alba per poi sentirsi dire che devono tornare il giorno successivo perché il sistema ha chiuso le accettazioni. Un cortocircuito che sarebbe legato al passaggio ad un nuovo sistema operativo regionale evidentemente non ancora entrato a pieno regime. Comprendiamo l’esigenza di mutare le piattaforme utilizzate dal Cup, probabilmente all’insegna di un salto quali quantitativo del servizio, ma non è accettabile che non si prevedano, nella fase di transizione da un metodo all’altro, misure mirate ad evitare il blocco del sistema. Tali disagi, infatti, stanno alimentando un clima di rabbia da parte degli utenti e momenti di tensione, che hanno portato nei giorni scorsi anche all’intervento delle forze dell’ordine, che gravano oltre che sui cittadini anche sugli operatori che stando in prima linea portano sulle proprie spalle tutte le problematiche connesse a tali disservizi. Inoltre creano assembramenti e lunghe attese che, stando anche, ma non solo, il periodo complesso legato alla pandemia in corso, mettono a rischio la salute delle nostre comunità. E’ inconcepibile che le accettazioni per l’accesso alle prestazioni sia stato trasformato in una roulette russa e per questa ragione credo si debbano mettere urgentemente in atto tutte le azioni necessarie a riportare il sistema nella piena funzionalità superando il limite delle settanta accettazioni al giorno e garantendo agli utenti le prestazioni di cui necessitano. Non si tratta di una caccia alle streghe o di una nota mirata a fare reprimenda ma di un richiamo a responsabilità che non possono sottacere in alcun modo alla casualità e all’imprevisto ma che, come rappresentanti delle istituzioni e della Asl di Latina in questo caso specifico, ci portano, ciascuno per il ruolo che ricopre, a prevenire e risolvere i disagi e non ad alimentarli. Mi auguro che il mio appello non cada nel vuoto e che si mettano in campo tutte le iniziative mirate a dare ai cittadini servizi sanitari adeguati ed efficienti”.

Lo dichiara in una nota il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale del Lazio Giuseppe Simeone


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