Sarà per sempre

373

Il linguaggio dell’amore è un linguaggio segreto e la sua espressione più alta è un abbraccio silenzioso.              Robert Musil

Non è la prima volta che ripongo attenzione e curiosità verso la produzione poetica e letteraria di Fiorella Brasili. In passato mi sono interessato della sua poesia, della silloge Come … Arpa eolica, dove Fiorella rivelava con chiarezza una fertile e creativa vena poetica e un notevole bagaglio immaginario. Già con questa raccolta di versi Fiorella dimostrava di essere una poetessa consacrata alla musica delle parole, di servirsi dell’espressione poetica per manifestare la ricchezza del suo universo interiore, il magma dei suoi pensieri, delle profonde e talvolta amare riflessioni sulla vita, sul mondo e sulle persone che la circondano. Con il suo percorso poetico Fiorella è una miniera autentica, genuina di informazioni del tempo trascorso, dimostrando con i versi l’amore tenero e affettuoso per la propria terra (Cisterna) e per la sua storia.

Ho avuto modo di seguire anche la sua produzione poetica dialettale con la silloge No gallo strafottente, dove la poesia in dialetto, chiara e profonda, diventava una ricostruzione del passato, una memoria storica, preziosa per la comunità di Cisterna e soprattutto per le nuove e giovani generazioni.                                                         Nella vasta e ricca produzione letteraria di Fiorella non possono essere dimenticate opere come Alla ricerca del dialetto perduto, Attualità, ricordi, affetti e dicerie, Stelle cadenti, L’arazzo della vita e, tra i libri in prosa, Il dono di Giulia, L’albero delle ciliegie, Oltre le reti, Il particolare diario di Agostino, Zoraide, Roccaserena e per ultimo (almeno per ora…) Sarà per sempre (Il Convivio editore), un breve romanzo.                                                                Di questo libro, è molto suggestivo e significativo ciò che scrive l’autrice nella Premessa: «Vivere è come percorrere il sentiero di un bosco, dove si possono incontrare situazioni diverse, alcune piacevoli che fanno sognare, stupire, amare ed essere felici al di là delle aspettative, altre invece sgradevoli e dolorose a tal punto che, a volte, infondono nel cuore il desiderio di fermarsi».

La parola chiave del racconto di Fiorella è la Speranza che fa parte della natura umana e, come scrive il teologo, monaco della Comunità monastica di Bose, Sabino Chialà, «è il lievito della vita quotidiana. Senza di essa i giorni si abbrutirebbero ora appiattendosi ora abbandonandosi alle difficoltà».

Gli attori protagonisti della storia, Sarà per sempre, ben tessuta nell’architettura narrativa, sono numerosi e diversi per età, indole, provenienza territoriale e geografica, per status sociale e per cultura. Il personaggio centrale del romanzo è una donna, Martina, insegnante innamorata della professione espletata con amore, interesse e confidente discreta dei suoi alunni, che vede infranto il suo sogno di vivere accanto al compagno amato Daniele perché sopraggiunge la morte, per incidente.                                                                                                         L’odissea di Marina, donna fragile e coraggiosa, affamata di dare e ricevere amore, capace di assaporare il profumo e il profondo silenzio della notte e di superare momenti difficili e situazioni dolorose e delicate, ha inizio con la gestione della forzata solitudine.

Dopo la sofferenza e la disperazione di rimanere sola, Martina parte come volontaria per l’Africa, alla volta della Missione Cattolica di Bunia. Il pensiero del compagno scomparso, molto vicino e presente nella sua mente e nell’animo, l’accompagna in diverse luoghi e momenti della vita: nella Missione, dopo il ritorno a Roma, nell’espletamento della professione e persino nei sogni.                                                                                     Sulla scena della sua vita incontra anche il medico Bruno, scapolo impenitente, allergico all’amore; un giovane protettivo, rispettoso, riservato con il quale la protagonista della storia ha un breve rapporto finito, ancor prima di nascere, a causa di un assurdo malinteso e di un ulteriore decesso.

Martina è una donna viva che vive in compagnia dei fantasmi del passato con tormento e dispiacere (le figure di Daniele e di Bruno diventano in seguito, nella storia, due gabbiani nel quadro commissionato a Thomas) e che reagisce ai tristi momenti della vita, alle numerose avversità esistenziali per le quali soffre, sperando di vivere una vita diversa e più tranquilla possibile.                                                                                                            Altro personaggio importante del romanzo è Thomas, un giovane artista di origine irlandese, tranquillo, taciturno, introverso che però rifugge dalle amicizie, ma grazie alla sua pittura riesce ad allacciare una sentimentale relazione, dapprima con Martina di semplice simpatia, e dopo, la confessione del suo vissuto, più stretta.                                                                                                    Leggendo attentamente Sarà per sempre sono riscontrabili diversi piani narrativi: la vicenda dell’insegnante-donna alle prese con i dilemmi esistenziali e con i problemi professionali della gestione degli adolescenti in difficoltà, come l’episodio di Andrea, l’alunno adolescente enigmatico che, dopo essere stato vittima di un evento di bullismo, pensa, nel dubbio, di essere gay.                                                                                        Il mondo adolescenziale nell’insieme è ben descritto e analizzato dalla scrittrice nelle tipiche problematiche di un’età difficile da affrontare per i diversi disagi: lo sbocciare dei primi amori, l’incertezza del futuro, l’indecisione, la ludo-dipendenza, i pericoli della droga, le cattive compagnie, le inquietudini, i timori, i dubbi, le angosce, le richieste di aiuto, la solitudine.                                                                                                              Il racconto di Fiorella Brasili ha come sfondo narrativo una società sorda, assente, distaccata, disattenta ai problemi dei suoi figli nella crescita, e in maniera lapidaria è definita «una società che ingoia i sentimenti». Non manca inoltre il netto contrasto tra un mondo di agi, di benessere e di consumismo sfrenato e un universo di precarietà materiale, di povertà, di assoluto disagio per la mancanza di cibo, di salute e  di cure.

La narrazione si tinge anche di giallo con tutti gli ingredienti del genere poliziesco: il morto (il corpo morto della giovane Lara riverso accanto a un cespuglio), la scoperta del cadavere, l’indagine del maresciallo che indaga, i sospettati, gli indagati, le accuse, i momenti di suspence, i risultati dell’autopsia e il colpo inaspettato della scena finale.

L’autrice nel corso della narrazione si abbandona a considerazioni e a riflessioni di natura psicologica e antropologica inerenti: la necessità di affermare sentimenti di sincera amicizia, di altruismo, di dedizione agli altri nel donare affetto e aiuto, di amore per una vita serena; la povertà di coloro che vivono ai margini della società; il disagio delle nuove generazioni di adolescenti; la violenza fisica e psicologica sulle donne indifese e il miglioramento storico delle condizioni della donna.                                                                                                                     La narrazione sciolta, scorrevole e senza grumi di Fiorella Brasili si caratterizza soprattutto negli eventi principali della storia per la capacità descrittiva molto precisa e particolareggiata dei profili dei personaggi, dei luoghi naturalistici e paesaggistici, dei quadretti di vita del villaggio africano (la famiglia di José con i fratelli e la mamma), della locanda di Roccamarina (oasi di pace di tranquillità lontana dal clamore e dalla vita frenetica della città) e degli angoli più suggestivi di Roma (Villa Borghese).

Nel leggere il romanzo Sarà per sempre si ha l’impressione, come primo impatto, di trovarsi davanti a un mosaico di tragedie, perché Martina si trova ad affrontare prove esistenziali difficili quasi insormontabili da superare nelle varie vicende della vita, in realtà è una storia bella, delicata, per certi aspetti anche struggente e con un finale aperto a interrogativi: «Ci sarà una nuova alba per Martina?» La sua storia con Thomas «Sarà per sempre?».                                                                               Questi interrogativi sono opportuni perché lasciano il lettore curioso di immergersi nella lettura del romanzo e di inoltrarsi nelle pagine del libro alla scoperta della risposta che l’autrice avrebbe potuto offrire.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.