TERRACINA – Continuano le denunce e dichiarazioni dei Bagnini di Terracina sulla restituzione del salario agli imprenditori che gestivano il servizio nelle spiagge comunali date in concessione all’Azienda Speciale.
Nella giornata di lunedì, presso l’INPS di Terracina, bagnini e assistenti bagnanti hanno continuato a dichiarare di essere stati costretti a tornare indietro pezzi dello stipendio dopo aver ricevuto il bonifico del salario. Si tratta di lavoratori assistenti bagnanti che denunciano – nonostante le pressioni di qualche datore di lavoro “occulto” – gli addetti, il tutto al fianco dell’organizzazione sindacale Uiltucs Latina che da tempo ha denunciato lo “scandalo dei bagnini a Terracina” – nonché la totale responsabilita’ dell’Azienda Speciale e Comune di Terracina, la quale oggi continua ad esercitare la funzione di “spettatrice” e non il ruolo che i cittadini hanno espresso attraverso il mandato elettorale.
Una vicenda che ancora oggi esprime la volonta’ chiara degli assistenti bagnanti: «Siamo stati costretti a restituire parte del salario» è ciò che viene ancora dichiarato nella sede INPS di Terracina anche lo scorso lunedì, denunce sconcertanti e fuori dalla legalità.
A tutto ciò si aggiunge l’assenza di volontà di fare chiarezza da parte dell’Azienda Speciale. Annunci e dichiarazioni a spot che non risolvono il problema e anzi, accentuano i nervosismi.
«La mancata presa di posizione dell’Ente strumentale di Terracina lascia intendere i tanti lati oscuri della vertenza» dichiara la Uiltucs Latina: «Ad oggi, come categoria sindacale, pretendiamo capire i contratti di appalto che ha sottoscritto il Direttore generale Carla Amici con questi imprenditori ad oggi accertati negligenti e fuori dalla legalità. Pretendiamo un cambio di passo sull’accertamento delle responsabilità da parte di tutti gli Enti Ispettivi: le posizioni, le dichiarazioni di alcuni soggetti imprenditori – anche a mezzo stampa – sulla estraneità dei fatti è un bluff.
La città di Terracina ha ben capito le responsabilità sullo “scandalo dei Bagnini a Terracina”. L’Azienda Speciale ha avuto in concessione quei tratti arenili e deve rispondere sullo “scandalo” oggi evidente ed accertato: gli assistenti bagnati hanno denunciato e vogliono risposte. Le ulteriori dichiarazioni avvenute sulla restituzione dello stipendio, nella giornata di lunedi, sono un segnale forte: i bagnini hanno declinato e superato le pressioni degli imprenditori occulti e del sistema che andava avanti da anni e hanno auto il coraggio e la determinazione di denunciare. Ora vogliono risposte immediate».
«Come categoria di settore la Uiltucs Latina guarda avanti: è già proiettata alla stagione/balneare 2022» dichiara Gianfranco Cartisano della Uiltucs Latina: «Dobbiamo creare insieme alle istituzioni e agli enti preposti un “sistema di salvaguardia dei lavoratori e lavoratrici di tutti gli addetti”, un piano di monitoraggio ed assistenza su tutto il litorale pontino affinché tali fenomeni illegali e di sfruttamento non abbiano spazio nella prossima stagione estiva. Un progetto di controllo capillare che abbia come obiettivo “la giusta collocazione del lavoro sugli addetti del Turismo”; non possiamo più assistere alle situazioni illegali e piene di lati oscuri create a Terracina con la responsabilità dell’Azienda Speciale e da alcuni imprenditori occulti mai conosciuti dagli assistenti bagnanti.
Dobbiamo lavorare affinche’ si arrivi necessariamente alla stagione della “chiarezza e delle responsabilità e soprattutto del BUON LAVORO non sottopagato e non ricattato» chiosa Cartisano.
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