ROMA – Perdono un tocco di magia i ricordi delle notti magiche di Italia 90, quando tutto il Paese sognava sulle ali dei gol di Totò Schillaci. Lo scugnizzo del Cep di Palermo diventato grande con il Messina di Scoglio e Zeman e poi con la Juve, l’Inter e la Nazionale. In azzurro coi suoi gol aveva infiammato l’Italia per un’estate, quella del mitico Mondiale del 1990: era malato di tumore al colon ed era già stato operato due volte.

Aveva vinto tante battaglie, sul campo e fuori, nella sua seconda vita. Questa volta non c’è riuscito. Era nato a Palermo il 1° dicembre 1964 e si era sposato due volte, con Rita e Barbara: lascia tre figli, Jessica, Mattia e Nicole.


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