LATINA – Un’indagine andata avanti per circa sette mesi quella che nella mattinata di oggi ha portato all’arresto di 4 persone, nell’ambito dell’operazione ‘Stelvio’, come è stata ribattezzata dalle forze dell’ordine.
Tutto era cominciato il 25 giugno 2019, quando un noto legale di Santa Maria Capua Vetere, Caserta, aveva denunciato presso il comando dei Carabinieri di Latina una grave aggressione messa in atto nei suoi confronti da 4 soggetti. L’avvocato, quella stessa mattina, doveva recarsi ad un appuntamento con Ernesto Pantuso, che con una scusa lo aveva attirato all’interno di un fabbricato abbandonato al di fuori del centro abitato. Lì è cominciato un incubo di di 5 ore, durante il quale il legale è stato ripetutamente percosso con un manganello e costretto a consegnare al suo aguzzino 2300 euro in contanti, effetti personali e le chiavi della sua auto. Non contento il malfattore, raggiunto nel frattempo da 3 complici, con minacce e percosse aveva costretto l’avvocato ad intestare ai criminali scritture private e cambiali per 110.000 euro. La motivazione addotta dagli aguzzini era l’inadeguata difesa in ambito forense che il malcapitato avrebbe loro fornito nell’ambito di precedenti processi civili e penali.
L’indagine degli inquirenti aveva presto confermato la versione dei fatti fornita dal noto professionista campano e permesso di ritrovare l’autovettura sottrattagli con la forza.
Sono stati dunque arrestati, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, oltre ad Ernesto Pantuso, 43 anni, anche Debora Fiorucci, Sermoneta a di 51 anni, e Salvatore Carleo e Fabrizio Fava, entrambi di Roma. I quattro dovranno rispondere a vario titolo dei resti di sequestro di persona a scopo di estorsione, in concorso, aggravato dal metodo mafioso, rapina aggravata e lesione personale aggravata.
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