Si spegne ad 87 anni Flora, madre del presidente Eugenio Giani

Il cordoglio di tutta la Regione

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La famiglia Giani al completo, al centro la signora Flora - Dalla pagina Facebook di Eugenio Giani

FIRENZE –  É venuta a mancare dopo una lunga malattia, nella sua casa di Firenze, la signora Flora, madre dell’attuale presidente della Regione Eugenio Giani. Madre adottiva di Eugenio ma a cui lui era molto legato e, come ricorda in uno struggente pensiero affidato a Facebook: “L’ho chiamata mamma in modo naturale”.
Cordoglio da molte autorità e forze politiche, in primis il Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo che, a nome di tutto il consiglio, scrive in una nota:
“Esprimo il mio cordoglio personale e quello di tutto il Consiglio regionale della Toscana al Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, per la scomparsa della madre Flora. In un momento così difficile vogliamo far sentire al presidente tutta la nostra vicinanza”.

Messaggi di vicinanza anche dal gruppo di Fratelli d’Italia, da Matteo Renzi e dall’eurodeputata Simona Bonafè.

Questo il messaggio che ha scritto ieri Eugenio Giani sui propri social in ricordo della madre:

Livia, da tutti per una vita chiamata Flora, aveva 87 anni e se ne è andata improvvisamente, lasciando dentro di me, mio fratello Carlo, le nostre famiglie il vuoto incolmabile che avverto in queste ore ripensando ai momenti passati assieme e a quanta ricchezza mi hanno trasmesso.
Una donna elegante, sempre gentile, dal sorriso autentico, che lasciava negli altri eco di una bella impressione, ma anche solido perno di una famiglia di cui ha saputo straordinariamente farsi interprete quando ha conosciuto mio padre, con la quale si è sposata avendo con lui, il sottoscritto figlio orfano di madre, all’età di otto anni, di cui subito e fino in fondo ha saputo farsi mamma.
L’ho chiamata così in modo naturale da quando si è costituita la famiglia bellissima di cui sono sempre stato orgoglioso, nella nostra casa di Via degli Arcipressi a Firenze.
Mio padre, dirigente ferroviario di assoluto spessore ma anche uomo colto e amante dell’arte.
Mia madre concreta, deliziosa nei modi, solare, riferimento assoluto per i tre uomini della famiglia.
Quando Carlo è nato, non è stato solo il mio unico e inimitabile fratello, ma colui che stimolava una nuova stagione nella mia vita che mi univa sempre più a mamma e concentrava affetti e sentimenti che mi hanno sostenuto per tutta la vita.
Mi mancheranno i tuoi consigli, il calore delle tue parole, cara mamma, l’orgoglio con cui hai sempre parlato di me, la disponibilità incondizionata in ogni momento, le attenzioni verso la famiglia che con il matrimonio ho costituito.
In queste ore di vuoto sento la conferma di quanto eri importante anche se da un po’ di tempo le tue condizioni di salute non ci consentivano la vicinanza di sempre.
I momenti insieme, fra di noi, con babbo, con Carlo, con tutti i nostri amici e parenti, che ora passano e ruotano con una rapidità incredibile nella mia mente, attraverso il ricordo, saranno però straordinaria forza ed energia per ricordarti mamma e affrontare la vita.

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