“Il rafforzamento del personale delle forze dell’Ordine a Roma e provincia annunciato in Senato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è una buona notizia per la Capitale. Più uomini e donne in divisa significano un migliore controllo del territorio e una maggiore capacità di rispondere al bisogno di sicurezza dei cittadini, anche alla luce degli ultimi fatti di sangue accaduti a Roma. Le Istituzioni sono compatte nella difesa dei valori della legalità e della sicurezza, imprescindibili per la serena convivenza civile e lo sviluppo del territorio”. Così il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e l’assessore alla sicurezza urbana, Luisa Regimenti.
“Accogliamo altresì con favore l’aumento dei militari nelle stazioni ferroviarie di Roma e l’attenzione posta dal Governo sul fronte della sicurezza urbana. Nell’ultima legge di bilancio regionale la Regione Lazio ha investito oltre tre milioni di euro per investimenti a favore della sicurezza integrata e sul rilancio della Polizia locale ed è pronta a lavorare in sinergia con le altre istituzioni sul tema. La sicurezza rappresenta per i cittadini un bene primario e irrinunciabile, di cui si avverte forte il bisogno, ed è imprescindibilmente legato alla qualità della vita. Su questo la Regione Lazio continuerà ad essere in prima linea”.
“Non parlerei di fibrillazione nelle periferie, io parlerei di necessità di massima attenzione su tutto il territorio che c’è e lo dimostrano i tempi di reazione e di risposta a questi episodi”. Lo ha detto il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, a margine del comitato per l’ordine e la sicurezza in prefettura dopo gli ultimi fatti di sangue avvenuti a Roma e provincia.
“L’impegno è massimo da tempo, sarà importante fare un’attività di studio e analisi su dove impiegare sempre più queste risorse – ha aggiunto – Bisogna essere attenti non solo a cogliere i fatti eclatanti ma anche a intimidazioni o episodi che possono sembrare marginali. Tutto questo viene fatto con massima attenzione”.
“Gli episodi che sono accaduti su Roma e provincia sono assolutamente slegati tra di loro”, ha proseguito Giannini. “Per noi è importante continuare a esercitare con forza la pressione sul territorio che viene fatta in tantissime zone con operazioni di controllo, di affermazione dello stato. Ma dobbiamo accompagnarli con processi di rigenerazione. C’è una grandissima maggioranza di persone perbene che ha voglia di affermare i propri diritti. Lo sforzo delle forze dell’ordine è enorme. Il nostro compito come prefettura è fare da stimolo e coordinamento e lavorare fianco a fianco”.
“Un conto sono le armi usate in contesti criminali, un altro sono i porti d’arma. Non bisogna mettere insieme questi fenomeni”, ha detto ancora. Alla domanda da dove provengono le armi illegali il prefetto ha sottolineato: “Questo lo diranno di volta in volta le varie indagini. Sicuramente c’è un mercato, ci sono armi che vengono rubate ma purtroppo non sono lontani da noi tanti conflitti importanti”. Giannini poi ha aggiunto: “A Roma spesso vengono fatte operazioni dove vengono recuperate armi importanti, ma non penso che sia così facile recuperare un’arma”.
Alessandra Trotta
(Giornalista e scrittrice)
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