“Per realizzare un sogno”. Quel sogno cullato dai ragazzi di Sonnino e di San Miniato di Pisa, per il raggiungimento del quale da tempo l’Associazione “Nel Sorriso di Valeria Onlus” dona il suo tangibile contributo attraverso l’assegnazione di borse di studio, equamente suddivise tra le due città, unite a filo doppio da un fraterno Patto d’Amicizia. Il bando per il corrente 2020, pubblicato nei giorni scorsi sul sito dell’Associazione, tende a destinare 30 borse di studio ai ragazzi dei due comuni, che si iscrivono al primo anno delle scuole superiori. Le borse di studio, attribuite per merito scolastico e per reddito familiare, finalizzate al sostegno di un regolare percorso di studi, vengono poi confermate per l’iscrizione al terzo anno e infine per l’iscrizione all’università. Ma non solo. Ulteriori due analoghi finanziamenti, in ricordo di Katiuscia Mariani, giovane donna di San Miniato prematuramente scomparsa, sono conferiti ai migliori diplomati dell’Istituto Cattaneo di San Miniato. Le domande, secondo i modelli scaricabili dal sito dell’Associazione scadono il 30 settembre e possono essere presentate, con i documenti richiesti, alla segreteria della direzione didattica o all’URP dei comuni o alle sedi dell’associazione, sia personalmente che inviate per posta elettronica all’indirizzo [email protected]. Ammontano a 15.000 euro i fondi riservati ogni anno a sostegno della formazione scolastica. Per il 2020, inoltre, l’Associazione ha destinato anche 5.000 euro a beneficio degli operatori impiegati in prima linea nella lotta al Covid-19.
Ricordiamo che “Nel Sorriso di Valeria” è stata fondata in memoria della ventinovenne Valeria Tramentozzi, primogenita di Lucio, un sonninese doc, che la vita ha portato a diventare cittadino sanminiatese, e, successivamente, legata anche al ricordo di Stefania Gasbarrone, la giovane figlia del compianto ex sindaco di Sonnino, Gino Cesare. Presidente storico Lucio Tramentozzi, il sodalizio travasa tutto il suo impegno nel campo della solidarietà, sostenendo in particolare i bambini della Costa d’Avorio mediante un progetto di adozione scolastica che si protrae ormai da un paio di lustri.























