Mazzone o Verdecchi? E’ un vero e proprio giallo il tesseramento di Carlo Mazzone (nato a Roma il 19 marzo 1937) grande e noto ex allenatore di calcio ed ex calciatore, di ruolo centro-mediano, con la maglia del Latina. Tutti i giornali dell’epoca, nei tabellini e resoconti delle partite, riportano il cognome Verdecchi che, in realtà, era Carlo Mazzone. Per quale motivo giocava con un nome differente? Probabilmente era figlio di N. N. – come si catalogavano allora persone senza padre e madre – poi avvenne il riconoscimento o l’adozione ufficiale. A Latina sono rimasti in pochi dei suoi compagni di squadra, qualcuno sostiene con convinzione questa ipotesi.

 

In Italia è conosciuto da tutti con il soprannome di Sor Carletto a sottolineare la sua caratteristica parlata romanesca. Detiene il record di panchine in Serie A, con 795 panchine ufficiali.

Dopo aver giocato nelle giovanili della Roma, Carlo giocò una stagione – 1956-57– nel Latina (dilettanti Prima Divisione) collezionando 25 presenze e il passaggio nel campionato di Promozione. L’allenatore era Savoino, tecnico molto capace arrivato al campo profughi di Latina Rossi Longhi dopo la fuga dall’Est Europa. La formazione nerazzurra era composta da: Albenzi, Ruscetta, Verdecchi(Mazzone) Leonardi, Feruglio, Masi, Caponi, Bozzo, Fabeni, Liverani, Esposito. Vinse il campionato con 43 punti davanti al Ceprano 28. 

 

Nel girone F giocava anche la Forti e Liberi Latina, sempre sul campo dell’Oratorio Salesiano Don Bosco. Si disputava un atteso derby cittadino. L’anno successivo la stampa e i tanti libri scritti sulla Roma riportano il cognome Mazzone, tra i primi ad accorgersene un gruppo di pontini che a fine agosto vide una partita amichevole tra Pro cisterna e Roma “Riserve” del 1957. Carlo esordì in Serie A il 31 maggio 1959 in Fiorentina-Roma (1-1), e giocò l’ultima di campionato Roma-Talmone Torino (4-1). L’anno seguente passò, sempre in Serie A, alla SPAL. Poi andò alla Del Duca Ascoli, club in cui giocò per nove anni, dal 1960 al 1969, e dove collezionò 221 presenze, quasi tutte da capitano. La sua ultima stagione da calciatore, quella 1968-1969, fu anche la sua prima da allenatore, sempre dei bianconeri.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.



Articolo precedenteTragedia ieri sera al Pantanaccio dove è morto il vigile del fuoco Ferdinando De Parolis
Articolo successivoAnche nella drammatica crisi,forse,ci sono opportunità
Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.