LATINA – Tutto era inziato nel 2008 quando un uomo di Latina si era recato in Questura raccontando di aver acquistato durante le feste natalizie cocaina da Ferdinando ‘Pupetto’ Di Silvio e di essersi fatto prestare i soldi mancanti dallo zio di quest’ultimo. Un debito di 700 euro che secondo il racconto in poche settimane sarebbe livitato fino a 3800 euro.
Finirono così in manette ‘Pupetto’ e zii. In Tribunale però la storia della presunta vittima non venne ritenuta attendibile e così venne condanno solo ‘Pupetto’ per spaccio mentre gli altri protagonisti della cicenda vennero assolti.
Una vicenda che si è trascinata in Corte d’Appello, dove ha faggo ricorso sia la Procura sia la difesa di ‘Pupetto’ rappresentata dall’avvocato Oreste Palmieri.
La decisione dei giudici romani ha rigettato la richiesta della Procura ed ha assolto anche ‘Pupetto’ Di Silvio annullando la condanna a due anni inflitta in primo grado dai giudici di Latina.
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