LATINA – A Latina accade di tutto. Succede anche che degli alberi donati dalla Cisl alla città vengano sradicati e sostituti con dei nuovi senza alcuna apparente motivazione. Piantati per riqualificare Campo Boario, un quartiere di periferia ma parte essenziale della città dove il Sindacato sta da tempo portando avanti politiche di socialità e servizi ai cittadini, decine di alberi erano stati messi a dimora grazie all’aiuto di cittadini e volontari che avevano preso parte all’iniziativa.

A lasciar perplessi sono soprattutto le tempistiche e le modalità di tale operazione: la rimozione degli alberi in questo periodo dell’anno presuppone l’impossibilità di poterli piantare di nuovo, dato che quest’ultimi sono piante senza zolla. La loro fine sarà inesorabilmente quella di diventare concime o al massimo legna da ardere. Una scelta francamente incomprensibile, soprattutto per un’amministrazione che si vanta di agire per l’ambiente e per il bene comune.

I nuovi alberi piantati sono belli, probabilmente più dei nostri, ma li avevamo messi con tanto amore grazie all’aiuto dei cittadini. Tutto questo è verificabile. Nella nostra città quando si lavora con i soldi della collettività non si bada al risparmio: bisogna cambiare registro. Siamo proprio sicuri che Latina sia “bene comune”? O si continua ad agire senza sapere cosa fa la mano destra e la mano sinistra?».
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