CISTERNA – Sono stati accusati di omicidio colposo i medici che giudicarono il carabiniere violento idoneo al servizio e gli lasciarono la pistola con la quale uccise le due figlie e ferito la moglie nel febbraio 2018, prima di suicidarsi dopo una lunga trattativa. Il processo si terrà a marzo 2023 davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina Fabio Velardi.

I medici del servizio infermeria del presidio di Velletri avevano consentito a Luigi Capasso, carabiniere di Cisterna autore della strage, di mantenere il possesso dell’arma d’ordinanza.

Quell’arma in precedenza gli era stata ritirata in seguito alla denuncia della donna che in più occasioni era stata aggredita. Ma i due medici, alcuni mesi prima del duplice omicidio, avevano sottoposto Capasso a visite mediche e consentito che gli venisse restituita la pistola.

Questa mattina Facchini e Verdone, assistiti dagli avvocati Orlando Mariani, Luciano Lazzari e Carlo Anulfo, sono comparsi davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Mario La Rosa che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Bontempo e li ha rinviati entrambi a giudizio per omicidio colposo a marzo 2023. Nel procedimento Antonietta Gargiulo si è costituita parte civile.


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