“The Father – Nulla è come sembra”, un film sull’angoscia come condizione permanente dell’essere umano

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Titolo: The Father – Nulla è come sembra

Titolo originale: The Father

Regia: Florian Zeller

Soggetto: Florian Zeller (dalla pièce teatrale)

Sceneggiatura: Christopher Hampton, Florian Zeller

Musiche: Luigi Einaudi

Produzione Paese: Francia, UK, 2020

Cast: Anthony Hopkins, Olivia Colman, Mark Gatiss, Imogen Poots, Rufus Sewell, Olivia Williams, […]

Florian Zeller, il quarantaduenne regista teatrale e scrittore francese, dirige la sua prima opera cinematografica The Father – Nulla è come sembra, di cui ha scritto la sceneggiatura assieme a Christopher Hampton prendendo come soggetto la sua pièce teatrale. Nel film egli descrive una storia breve che è una storia comune ma straordinariamente intensa nella sua umana drammaticità. Una storia sconvolgente, però, che mette in luce, grazie alla magnifica ed eccellente interpretazione di Anthony Hopkins, nei panni dell’ottantenne Anthony, una realtà che si ripete come uno stampo tipografico in molte famiglie, dove i genitori arrivati alla vecchiaia, colti da demenza senile, suscitano non solo problemi affettivi ma anche e soprattutto problemi psicologici non indifferenti. Anthony, infatti, manifesta problemi di irrequietezza, problemi di memoria, problemi neurologici gravi, da cui deriva la perdita della concezione dello spazio e del tempo, la mancanza della rapporto tra causa ed effetto perché non riesce più a ricomporre adeguatamente le sue azioni e i suoi ricordi in modo consequenziale e logico, come quando non si riesce a comporre un puzzle con i pezzi di cui questo è composto. Anthony è stato ingegnere, è una persona intelligente, e per questo si sente ancora di poter vivere autonomamente, di non aver bisogno del supporto di nessuno, di potercela fare da solo (Non ho bisogno di aiuto). Anthony respinge il ricovero presso una residenza per anziani e, nel contempo, manifesta con vigore il suo rifiuto di essere accudito da una badante, l’ultima delle quali, a suo dire, gli ha rubato l’orologio perché non lo trova più. Anthony, in definitiva, è come un albero che in autunno incomincia a perdere gradualmente le foglie che gli hanno dato vigore per tutta la sua vita, e, come quell’albero, adesso egli via via si spoglia completamente di tutte quelle tenerezze ed effusioni che la vita gli ha donato durante tutta la sua esistenza vigorosa e sana. Anthony si apre al mondo, si sviscera, penetra sentimentalmente nell’intimo dello spettatore a tal punto che questi lo vede dal di dentro, se ne impossessa, soffre con lui, vive intensamente ed emotivamente il suo mondo che non è più come lo era prima. È un mondo diverso da quel che sembra. È un mondo dove non si può dare più senso alla vita. È un mondo dove non ci sono più sogni, non esiste l’immaginazione e non ci sono illusioni e neppure delusioni.

Il regista, attraverso una straordinaria pacatezza del ritmo narrativo fondato su un meticoloso e ineluttabile realismo, con arguta sagacia, con sottile raffinatezza, e con nitore narrativo fa cogliere allo spettatore la perdita dell’identità (Chi sei tu esattamente? E io … io chi sono?) e il senso dell’impossibilità di Anthony, o di qualunque altro nelle sue stesse condizioni, di organizzarsi autonomamente il suo mondo, di possedere ancora la sua indipendenza. In definitiva fa comprendere che non ci si può liberare dell’angoscia come condizione permanente dell’essere umano.

Il film The Father – Nulla è come sembra è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2020 ed ha ottenuto, oltre a numerose candidature in vari festival cinematografici, due premi per Migliore attore protagonista ad Anthony Hopkins e per Migliore sceneggiatura non originale a Christopher Hampton, Florian Zeller sia all’Oscar 2021 sia al British Academy Film Awards 2021.

Francesco Giuliano


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Francesco Giuliano
Giuliano Francesco, siciliano d’origine ma latinense d’adozione, ha una laurea magistrale in Chimica conseguita all’Università di Catania dopo la maturità classica presso il Liceo Gorgia di Lentini. Già docente di Chimica e Tecnologie Chimiche negli istituti statali, Supervisore di tirocinio e docente a contratto di Didattica della chimica presso la SSIS dell’Università RomaTre, cogliendo i “difetti” della scuola italiana, si fa fautore della Terza cultura, movimento internazionale che tende ad unificare la cultura umanistica con quella scientifica. È autore di diversi romanzi: I sassi di Kasmenai (Ed. Il foglio,2008), Come fumo nell’aria (Prospettiva ed.,2010), Il cercatore di tramonti (Ed. Il foglio,2011), L’intrepido alchimista (romanzo storico - Sensoinverso ed.,2014), Sulle ali dell’immaginazione (NarrativAracne, 2016, per il quale ottiene il Premio Internazionale Magna Grecia 2017), La ricerca (NarrativAracne – ContempoRagni,2018), Sul sentiero dell’origano selvatico (NarrativAracne – Ragno Riflesso, 2020). È anche autore di libri di poesie: M’accorsi d’amarti (2014), Quando bellezza m’appare (2015), Ragione e Sentimento (2016), Voglio lasciare traccia (2017), Tra albori e crepuscoli (2018), Parlar vorrei con te (2019), Migra il pensiero mio (2020), selezionati ed editi tutti dalla Libreria Editrice Urso. Pubblica recensioni di film e articoli scientifici in riviste cartacee CnS-La Chimica nella Scuola (SCI), in la Chimica e l’Industria (SCI) e in Scienze e Ricerche (A. I. L.). Membro del Comitato Scientifico del Primo Premio Nazionale di Editoria Universitaria, è anche componente della Giuria di Sala del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018 e 2019/Giacarlo Dosi. Ha ricevuto il Premio Internazionale Magna Grecia 2017 (Letteratura scientifica) per il romanzo Sulle ali dell’immaginazione, Aracne – NarrativAracne (2016).